Messico: aiuti USA per deportare i migranti

Pubblicato il 15 settembre 2018 alle 6:05 in Messico USA e Canada

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Gli Stati Uniti hanno deciso di concedere aiuti al Messico per 20 milioni di dollari per accelerare la deportazione di migranti, in maggioranza honduregni e salvadoregni, che si trovano nel paese in attesa di entrare negli USA.

La decisione di Washington presuppone un cambiamento radicale di approccio politico nei confronti del Messico, accusato di passività nei controlli della frontiera con il Guatemala, da cui transitano ogni anno migliaia di migranti diretti negli Stati Uniti. Non solo, dalla pretesa che il Messico pagasse il muro di frontiera che Washington intende costruire, promessa faro della campagna elettorale di Trump, si passa a pagare lo stesso Messico perché controlli le frontiere e impedisca l’arrivo di migranti.

L’aministrazione Trump ha deciso di utilizzare una parte dei fondi per gli aiuti esteri del Dipartimento di Stato per irrigidire le politiche migratorie del vicino meridionale. I 20 milioni di dollari saranno utilizzati per espellere fino a 17.000 immigrati privi di documenti in Messico, secondo una nota inviata dal governo degli Stati Uniti al Congresso. Il governo messicano, da parte sua, ha risposto annunciando che la misura non è ancora definitiva. Il comunicato del ministero dell’Interno di Città del Messico sottolinea che le autorità stanno “valutando la proposta” statunitense.

Il dipartimento della sicurezza nazionale sottolinea che l’aiuto al Messico è una misura una tantum e che potrebbe ridurre del 10% l’arrivo di immigrati latinoamericani negli Stati Uniti. Le autorità messicane saranno responsabili per la detenzione e l’espulsione degli immigrati nel rispetto delle leggi nazionali e internazionali, ma saranno gli Stati Uniti a finanziare completamente gli aerei e gli autobus con cui gli immigrati senza documenti saranno rimpatriati nei loro paesi di origine o di cittadinanza.

L’amministrazione Trump considera che ogni anno transitino attraverso il Messico diretti negli USA 400.000 persone. Tuttavia la portavoce della Sicurezza Nazionale Katie Waldman sostiene che la legislazione vigente ha impedito, negli ultimi mesi, di deportare 94.000 immigrati irregolari, nonostante l’aumento degli arresti e delle espulsioni. Washington intende con la concessione di aiuti al Messico aggirare le questioni legali, facendo di Città del Messico un “gendarme oltrefrontiera” su cui far ricadere almeno in parte la responsabilità delle espulsioni. 

La decisione di Trump, tuttavia, non è una novità assoluta. Sia George W. Bush che Barack Obama concessero aiuti al Messico per i controlli alle frontiere. Nel 2014, in particolare, il finanziamento voluto da Obama per il controllo della frontiera tra Messico e Guatemala produsse come risultato che nei due anni successivi Città del Messico procedesse a più espulsioni di migranti di quanto facesse Washington.

 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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