Siria-Giordania: colloqui per la riapertura del valico di Nassib

Pubblicato il 14 settembre 2018 alle 13:29 in Giordania Siria

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La Giordania e la Siria, mercoledì 12 settembre, hanno intrattenuto i primi colloqui tecnici sull’apertura di un importante valico di frontiera nel sud della Siria, sottratto ai ribelli dell’opposizione dal regime siriano a luglio.

Il presidente siriano, Bashar al Assad, spera di riaprire presto la rotta di Nassib, in quanto questa è cruciale per la rivitalizzazione dell’economia siriana, ormai distrutta dalla guerra civile. Amman, da parte sua, spera che l’apertura della frontiera ripristinerà miliardi di dollari di scambi di transiti annuali tra l’Europa e i mercati del Golf, attraverso la Siria.

L’incontro dei 2 Paesi mediorientali si è tenuto nel villaggio Jabir, in Giordania, dove le squadre tecniche hanno iniziato a discutere circa accordi pratici riguardanti la dogana e le misure di sicurezza necessarie per la riapertura della traversata.

La riconquista del valico di frontiera era uno dei principali obiettivi della campagna militare del presidente Assad, sostenuta dalla Russia e finalizzata a riprende il controllo del sud-ovest del Paese, precedentemente in mano ai ribelli.

Secondo alcune fonti diplomatiche, la Russia ha altresì spinto Amman a riaprire la traversata per dimostrare che la guerra civile in Siria sta volgendo al termine, oltre che per aiutare a riabilitare l’immagine del presidente Assad. Nonostante ciò, molti Paesi occidentali non hanno intenzione di ristabilire legami con il regime siriano, incolpando il leader degli orrori della guerra.

Nel mese di agosto, il ministro degli Esteri della Giordania, Ayman Safadi, ha dichiarato che il proprio Paese desidera aprire i suoi confini con la Siria, ma è in attesa di una richiesta formale per iniziare i colloqui. Un altro funzionario giordano ha invece affermato che la traversata potrebbe aprirsi entro la fine dell’anno corrente.

Secondo Reuters, tuttavia, l’apertura non indicherebbe un disgelo nei legami politici, dal momento che le politiche estere dei 2 Stati divergono sul processo di pace in Medio Oriente e sul ruolo dell’Iran nella regione. Non a caso, la Giordania è un fedele alleato degli Stati Uniti, sostiene Washington e gli alleati del Golfo nella loro dura presa di posizione nei confronti dell’Iran.

Come se non bastasse, è importante notare che chiusura della traversata ha pesato anche sugli esportatori libanesi, i quali in precedenza la usavano per esportare centinaia di milioni di dollari di prodotti e beni in mercati redditizi del Golfo. In questo contesto, il settore privato della Giordania spera anche in una ripresa degli scambi bilaterali con il grande mercato vicino, dove le autorità giordane hanno legami di vecchia data.

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Alice Bellante

di Redazione

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