Salvini a ministro immigrazione Lussembrugo: “Volete schiavi a basso costo”

Pubblicato il 14 settembre 2018 alle 18:31 in Immigrazione Italia

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Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ha avuto un momento di tensione con il ministro dell’Immigrazione del Lussembrurgo, Jean Asselborn, in occasione della Conferenza sui migranti a Vienna, giovedì 14 settembre. Quando Asselbron ha dichiarato che l’Europa necessita i migranti perché è un continente che sta invecchiando, Salvini ha risposto affermando: “Forse voi volete schiavi a basso costo, noi incentiviamo gli italiani a fare figli”. Da parte sua, Asselbron, infastidito dall’affermazione di Salvini, gli ha rivolto un insulto.

Lo stesso capo del Viminale ha riportato l’accaduto sul proprio profilo Twitter. Nel corso del proprio intervento a Vienna, Salvini ha spiegato di essere salito al governo per aiutare i giovani italiani, e non per “espiantare il meglio giovani africani per rimpiazzare quelli europei che per motivi economici non fanno più figli”. “Magari a Lussembrugo c’è questa esigenza, ma in Italia vogliamo aiutare i nostri figli a fare altri figli e non ad avere nuovi schiavi per soppiantare i figli che non facciamo più”, ha sottolineato il ministro.

Nel corso della conferenza, è stato reso noto che 184 migranti sono sbarcati a Lampedusa a bordo di piccole imbarcazioni. Salvini ha commentato la notizia rivolgendo una polemica frontale nei confronti di Malta, accusata di aver scaricato, per l’ennesima volta, il problema all’Italia. “C’è un Paese membro che se ne sta ampiamente fregando dei suoi doveri con ripetuti casi di molteplici navi, anche in difficoltà in acque maltesi, ignorate o accompagnate verso l’Italia, alla faccia della solidarietà”, ha riferito Salvini, il quale ha aggiunto che il Viminale sta lavorando a soluzioni “innovative ed efficaci” per gestire gli arrivi. Tra queste ci sono il rimpatrio immediato dei migranti tunisini su voli charter, affinché vengano rimpatriati in tempi rapidi.

In merito all’accordo sottoscritto con la Germania, che non è stato ancora firmato, Salvini ha riferito che sarà un patto a tempo e a “saldo zero”, e che non riguarderà il pregresso. Inoltre, il capo del Viminale ha chiarito che l’accordo verrà firmato soltanto se la Germania darà una mano all’Italia per cambiare le regole alla missione Sophia. Occorre ricordare che da quando Salvini è salito alla guida del Ministero dell’Interno, il primo giugno scorso, oltre ad aver chiuso i porti italiani alle imbarcazioni delle Ong e delle missioni europee, ha dichiarato di volere un cambio del piano operativo sui porti di sbarco della missione europea, affinché l’Italia non sia più il principale porto di sbarco d’Europa.

La prossima settimana, è atteso la discussione in seno al Consiglio dei ministri sul decreto sull’asilo, il quale mira a estendere la lista dei reati che, se commessi dai migranti, porteranno alla revoca o al diniego dell’asilo. La bozza del decreto prevede altresì il raddoppio dei tempi di trattenimento nei centri di permanenza per i rimpatri, da 90 a 180 giorni. Per essere approvati, tali cambiamenti dovranno avere l’ok del Ministero della Giustizia e dal presidente della Repubblica.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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