Egitto ed Eritrea rafforzano i rapporti

Pubblicato il 14 settembre 2018 alle 14:34 in Egitto Eritrea

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L’Eritrea e l’Egitto hanno deciso di rafforzare i propri rapporti diplomatici, alla luce del miglioramento delle relazioni in seno al Corno d’Africa. Il ministro degli Affari Esteri egiziano, Sameh Shoukry, si è recato ad Asmara, giovedì 13 settembre, dove ha incontrato il presidente eritreo, Isaias Afwerki. I due hanno affrontato questioni di interesse comune, concordando di voler rafforzare i legami politici ed economici.

L’ultimo incontro tra i rappresentati dei due Paesi risale all’inizio del 2018, quando Afwerki si è recato in visita ufficiale in Egitto, dove ha incontrato il presidente Abdel Fattah al-Sisi. Tale viaggio è avvenuto in un momento di tensione tra Egitto, Etiopia e Sudan in merito al progetto della Grand Ethiopian Reinassance Dam (GERD), il futuro sistema idro-elettrico più grande di tutto il continente africano. Tale progetto era stato avviato nel 2011 dall’Etiopia, che è uno dei principali attori del Corno d’Africa sul piano economico e della sicurezza, con l’obiettivo di attingere dal bacino del fiume Nilo Azzurro, secondo principale affluente del Nilo, che attraversa il Sudan e l’Egitto. Sia il Cairo sia Kharotum temono che la diga possa danneggiare e limitare le rispettive risorse idriche, mentre Addis Abeba sostiene che, al contrario, non avrebbe alcun effetto negativo sull’Egitto e sul Sudan.

In merito ai rapporti tra Egitto ed Eritrea, dopo l’indipendenza di quest’ultima dall’Etiopia, ottenuta il 29 maggio 1991, il Cairo è stato uno dei principali Paesi a voler stringere forti legami politici, economici e diplomatici con Asmara. Nel 2009, Eritrea ed Egitto hanno firmato un accordo di cooperazione e amicizia e un protocollo di cooperazione tra il National Council of Youth egiziano e la National Union of Eritrea Youth and Students (NUEYS). Successivamente, Afwerki ha visitato l’Egitto diverse volte, nel 2014 e nel 2014, per rafforzare ulteriormente i legami.

Negli ultimi mesi, i Paesi del Corno d’Africa, quali Etiopia, Eritrea, Somalia e Gibuti, hanno normalizzato i propri rapporti, inaugurando una nuova stagione di pace nella regione. Tale processo ha avuto inizio il 9 luglio, con la firma di un accordo tra Etiopia ed Eritrea che ha posto fine allo stato di guerra, in vigore tra i due Paesi dal 6 maggio 1998, per la demarcazione dei propri confini. Alla fine di luglio, il presidente somalo, Mohamed Abdullahi Mohamed Fermajo, si è recato ad Asmara per riallacciare i rapporti con l’Eritrea, interrotti da circa dieci anni, dallo scoppio della guerra con Addis Abeba. Infine, il 6 settembre, Eritrea e Gibuti hanno deciso di rilanciare i propri rapporti, interrotti nel 2008, per via di una disputa territoriale, riguardante l’isola Dumeira, localizzata al largo delle coste gibutiane ed eritree, a Sud del Mar Rosso, nello stretto di Bab-el-Mandeb. Tale posizione è particolarmente strategica, poiché rappresenta uno snodo importante per il commercio globale. Lo stesso giorno, Somalia Etiopia ed Eritrea hanno concludo un accordo tripartito, in cui si sono impegnati a rafforzare i rapporti.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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