Sud Sudan: firmato accordo di pace con il leader dei ribelli

Pubblicato il 13 settembre 2018 alle 12:02 in Africa Sud Sudan

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Il presidente del Sud Sudan, Salva Kiir, ha firmato un accordo di pace con il leader una fazione di ribelli, Riek Machar, mercoledì’ 12 settembre a Addis Abeba, per porre fine alla guerra civile, in corso dal 2013, che ha causato la morte di 50.000 persone e la dispersione di almeno 2 milioni di cittadini.

L’accordo, mediato dal Sudan, prevede che Machar ricopra nuovamente il ruolo di vice-presidente. “Gli occhi del mondo sono rivolti a noi e ai leader del Sud Sudan, che oggi si impegnano a riconciliarsi per instaurare una pace duratura nel Paese”, ha affermato il premier etiope, Abiy Ahmed. Il portavoce del governo di Juba, Ateny Wek Ateny, ha riferito che l’accordo è definitivo, e che Kiir e Machar hanno intrattenuto un colloquio amichevole. La notizia è stata accolta positivamente dal capo della missione dell’Onu in Sud Sudan, David Shearer, il quale ha riferito che si tratta di un importante passo verso la pace. Allo stesso modo, gli USA la Gran Bretagna e la Norvegia hanno emesso un comunicato in cui hanno riferito di sperare che il dialogo rimanga aperto anche per coloro che non hanno preso parte all’accordo.

Kirr e Machar avevano firmato un cessate il fuoco il 5 agosto scorso, concludendo anche un accordo per la condivisione del potere. Tuttavia, il 28 agosto, Machar e i capi di altri gruppi si sono rifiutati di firmare l’ultima parte dell’accordo, asserendo che le dispute sulla divisione del potere e sull’adozione di una nuova Costituzione non erano state gestite in modo efficiente. “Questo è uno sviluppo spiacevole che non rifletterebbe bene l’imparzialità dei mediatori e metterebbe in dubbio l’intero processo”, hanno riferito i ribelli in un comunicato.

Il Sud Sudan è lo Stato più giovane al mondo, in quanto ha ottenuto l’indipendenza dal Sudan il 9 luglio 2011. È uno dei Paesi maggiormente frammentati dell’Africa centrale e comprende più di 60 gruppi etnici che seguono diverse religioni locali. Nel dicembre 2013, alcuni militari di etnia dinka, fedeli a Kiir, hanno cominciato a scontrarsi con quelli di etnia nuer, guidati da Machar e accusati di preparare un colpo di Stato. I disaccordi tra i due leader erano iniziati già durante la guerra per l’indipendenza dal Sudan per il controllo del governo e del loro partito, il Movimento per la liberazione del popolo sudanese (SPLM).

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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