Marocco: nuova legge per contrastare la violenza contro le donne

Pubblicato il 13 settembre 2018 alle 18:21 in Africa Marocco

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Il Marocco ha adottato una legge per contrastare la violenza contro le donne, mercoledì 12 settembre.

Si tratta della Legge 103-13, la quale permetterà alle donne di sporgere denuncia per molestie fisiche, pubbliche e verbali di natura sessale e che condannerà i responsabili tra i 6 e i 12 mesi di carcere. Inoltre, coloro che commettono il cyber crime e diffondono false accuse riceveranno una multa da 1.000 a 20.000 MAD, Dirham marocchini, rischiando altresì fino a 3 anni di prigione. La legge prevede anche la formazione di un comitato regionale per le vittime di violenza, che abbia il grado di distretto giuridico o corte di appello.

Le donne marocchine hanno accolto positivamente tale norma, la quale definisce l’atto della molestia sessuale un crimine. L’associazione Tahadi per l’Uguaglianza e la Cittadinanza (ATEC) ha riferito alle autorità di Rabat di essere soddisfatta e positiva nei confronti della nuova legge. “Il 12 settembre è un giorno storico per tutte le donne marocchine”, si legge nel comunicato emesso dall’associazione. Il ministro della solidarietà, delle donne e della famiglia, Bassima Hakkaoui, ha spiegato che il governo ha impiegato 6 anni per far accettare e consolidare il dibattito riguardante l’adozione della legge, la quale è basata su quattro aspetti importanti che rispecchiano le funzioni di prevenzione, protezione, riparazione e solidarietà.

Se da una parte molti considerano tale cambiamento un grande passo in avanti per le donne del Marocco, altri pensano che sarebbe necessario fare di più. L’attivista femminista, Bouchra Abdou, presidentessa dell’ATEC, ha riferito al quotidiano marocchino Morocco World News, che l’associazione chiederà una spiegazione dettagliata dei provvedimenti approvati, in quanto alcuni dettagli sono ancora troppo vaghi a suo avviso. Ad esempio, Abdou nota che, di fatto, alle donne non è stato indicato cosa fare esplicitamente nel caso di episodi di molestia sessuale. Allo stesso modo, secondo un avvocato internazionale per i diritti delle donne, Stephanie William Bordat, la nuova legge non è fatta per essere attuata, ma solamente per emendare quella attuale. “La norma ha aggiunto una serie di nuovi crimini ed ha aumentato i tempi delle condanne, il problema è che dovrebbe indicare anche meccanismi di implementazione precisi”, ha spiegato Bordat, aggiungendo che, attualmente, solo il 3% delle donne che subiscono stupri denuncia il fatto. Per tale ragione, secondo l’avvocato, sono necessari gli interventi delle forze dell’ordine in alcuni casi. È previsto che l’ATEC lanci una campagna di sensibilizzazione sul rischio di molestie, volta a spiegare le novità introdotte dalla legge ai cittadini, ai quali verranno altresì forniti volantini con indicazioni specifiche.

I gruppi difensori dei diritti umani riferiscono che, in Marocco, la violenza nei confronti delle donne è in crescita. Un sondaggio condotto dalla Morocco’s High Commission for Planning ha rivelato che il 40% delle donne intervistate, dell’età compresa tra i 18 e i 64 anni, ha dichiarato di essere stato molestato almeno una volta.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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