Yemen: comandante di al Qaeda ucciso da drone statunitense

Pubblicato il 11 settembre 2018 alle 10:19 in USA e Canada Yemen

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Un missile lanciato da un drone americano ha causato la morte di 4 membri di al Qaeda in una zona montuosa del distretto di Ahwar, nella provincia di Abyan, in Yemen, il 10 settembre.  Tra le vittime è presente anche il comandante Ali Shanna, il cui nome di battaglia era Sameh al Marmi.  Si credeva che Shanna fosse il braccio destro di Jalal Baleedi, il più alto comandante di AQAP, Al-Qaeda nella Penisola Arabica, prima della sua morte avvenuta il 5 febbraio 2016.

AQAP, anche conosciuto come Ansar al Sharia, è la branca di al Qaeda attiva in Yemen. L’organizzazione militante islamica è presenta da molto tempo nella provincia di Abyan. Non a caso, i combattenti, dopo aver acquisito il controllo della provincia, hanno designato la regione come un “emirato di al Qaeda” nel marzo 2011. Le forze governative hanno poi recuperato il controllo dei maggiori centri della regione nel maggio 2012, tuttavia alcuni militanti sono sopravvissuti, rifugiandosi in aree remote, per poi tornare all’attacco nel febbraio 2016. Infine, dopo il ritiro delle forze fedeli al presidente Adrabu Mansur Hadi, avvenuto sempre nell’aprile 2016, le forze separatiste del Southern Movement, con il sostegno degli Emirati Arabi Uniti, sono rimaste sole a combattere contro la branca di al Qaeda. A tal fine, nel 2017, esse hanno lanciato una grande operazione, mirata a scovare i nascondigli dei militanti di al Qaeda nelle montagne di Abyan. Nonostante le forze separatiste del Southern Movement abbiano inflitto duri colpi ai terroristi, con l’aiuto degli Emirati, alcune tribù ospitano ancora cellule dormienti di Aqap nelle zone di Ahwar, al Mahfed e Abyan.

Come se non bastasse, le forze di sicurezza stanziate nella provincia di Lahj, la quale confina con Abyan, lunedì 10 settembre, hanno sequestrato un’auto carica di esplosivo, arrestando 1 dei 4 uomini nel veicolo, tutti con indosso l’abaya, l’abito tradizionalmente indossato dalle donne musulmane. Mohammed al Samti, assistente del direttore della sicurezza di Lahj, ha dichiarato che l’auto stava viaggiando verso Aden e che aveva sfrecciato oltre un checkpoint, nonstante gli fosse stato chiesto di fermarsi. Le forze di sicurezza hanno perciò inseguito l’auto, la quale si è rovesciata, uccidendo uno degli occupanti. Altri 2 sono riusciti a fuggire, mentre il quarto uomo, proveniente dal distretto di Lawder ad Abyan, è stato arrestato.

Nel frattempo, dal momento che i colloqui di pace a Ginevra sono collassati l’8 settembre in seguito all’assenza della delegazione Houthi, l’attenzione si è di nuovo rivolta a Hodeidah controllata dai ribelli, con le forze filogovernative desiderose di riconquistare il porto strategico.

Al-Qaeda nella Penisola Arabica è considerata dagli USA il ramo più pericoloso dell’organizzazione. Negli ultimi anni, in particolare dall’inizio della guerra civile in Yemen, il 19 marzo 2015, al-Qaeda ha approfittato del conflitto per espandere la propria presenza nelle aree meridionali e orientali del Paese. Tali zone sono, almeno nominalmente, sotto il controllo del governo del presidente Rabbo Mansour Hadi, deposto con un colpo di stato il 22 gennaio 2015, ma tuttora riconosciuto dalla comunità internazionale, e dei suoi alleati, guidati dall’Arabia Saudita.

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Alice Bellante

di Redazione

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