Barcellona: tensioni per la presenza della Lega

Pubblicato il 11 settembre 2018 alle 20:31 in Europa Spagna

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L’offerta floreale a Rafael Casanova, guida dei barcellonesi nel corso della guerra di successione spagnola (1702-14), che apre tradizionalmente la festa nazionale catalana, la Diada, che si celebra l’11 settembre, data della caduta di Barcellona nel 1714,  è stata segnata da momenti di tensione a causa della presenza dell’estrema destra indipendentista e di una delegazione della Lega di Matteo Salvini. I leghisti hanno partecipato alla consegna delle corone di fiori. Sebbene portassero bandiere indipendentiste e rivendicassero la secessione della Catalogna, sono stati bersaglio di protesta da parte di gruppi antifascisti e indipendentisti di sinistra.

Mossos, la polizia regionale catalana, sono stati costretti ad estendere un cordone di sicurezza per evitare che la tensione si traducesse in incidenti, creando così una sorta di “paravento” che ha tenuto i leghisti ed altri gruppi della destra radicale indipendentista separati dal resto dei partecipanti, capeggiati dal presidente catalano Quim Torra.

La presenza di estremisti di destra catalani, in particolare il Moviment Identitari Catalá e l’Aliança Nacional, e della delegazione Lega ha movimentato una celebrazione svoltasi in maniera tranquilla, specie se confrontata con quelle degli anni passati, quando i partiti costituzionalisti e i politici contrari alla secessione erano accolti con insulti e fischi. Tuttavia, l’offerta floreale a Casanova è stata definitivamente assorbita dalle cerimonie pro-indipendenza ed è stata spogliata del pluralismo politico tipico degli anni precedenti all’avviamento del processo indipendentista.

I costituzionalisti, e in particolare i liberali di Ciudadanos, hanno organizzato una manifestazione al margine di quelle ufficiali presiedute dal presidente della Generalitat Torra. Il leader liberale, Albert Rivera, barcellonese, ha lanciato un appello al premier Pedro Sánchez, ricordandogli che “Torra non è un alleato, ma un avversario”. 

Le forze indipendentiste, come da tradizione l’11 settembre, hanno dato una prova di forze, con un milione di persone, secondo dati della guardia urbana di Barcellona, che hanno sfilato lungo l’Avinguda Diagonal, una delle principali arterie della capitale catalana, al grido di “Indipendenza!”.

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Traduzione dallo spagnolo e dal catalano e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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