Iran: attacco missilistico a dissidenti curdi in Iraq

Pubblicato il 10 settembre 2018 alle 6:00 in Iran Iraq

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione iraniane, sabato 8 settembre, ha lanciato 7 missili contro i dissidenti curdi iraniani con base in Iraq, uccidendo almeno 11 persone.

Gli ufficiali curdi iracheni, domenica 9 settembre, hanno reso noto che, il giorno prima, Teheran ha attaccato la base militare di un gruppo di opposizione armata di curdi iraniani stanziata nell’Iraq settentrionale, causando la morte di almeno 11 persone e il ferimento di molte altre. In un comunicato diffuso dall’agenzia di stampa semi-ufficiale Fars e rilasciato dai Guardiani della Rivoluzione, corpo paramilitare iraniano, si legge che “in un’operazione condotta con successo, l’unità aerea delle Guardie, insieme all’unità dell’esercito addetta ai droni, hanno colpito un incontro del gruppo criminale e un centro di addestramento dei terroristi con 7 missili a corta gittata terra-terra”. Il messaggio adduce come motivazione dell’offensiva la decisione dei leader del gruppo curdo di “ignorare seri avvertimenti degli ufficiali del Governo Regionale del Kurdistan riguardo la determinazione dell’Iran di smantellare le loro basi” insieme alla necessità di “porre fine alle azioni terroristiche e aggressive contro Teheran”.

I gruppi armati di curdi iraniani portano avanti le loro attività nelle aree più impervie e montagnose alla frontiera tra l’Iraq e l’Iran. Nonostante sporadici scontri tra suddetti militanti curdi e le forze iraniane, c’è poca coordinazione tra le truppe di Teheran e quelle irachene in materia di sicurezza nella regione, la quale è utilizzata come base operativa anche dallo Stato Islamico per entrare in Iran.

Il Partito Democratico del Kurdistan Iraniano, un gruppo di opposizione armata che si batte per una maggiore autonomia della comunità curda iraniana, ha divulgato su Twitter foto e video di esplosioni e persone ferite presso il suo quartier generale a Konya, nella regione irachena semiautonoma del Kurdistan.

Inoltre, nel corso del 2018 la Turchia ha intensificato i propri raid aerei contro il Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK), che è giudicato illegale da Ankara e ha la sua base nell’Iraq settentrionale. La Turchia conduce attacchi regolari contro le roccaforti del PKK lungo le montagne Qandil, vicino al confine con l’Iran, dove Ankara sospetta che siano situati i più importanti membri del gruppo militante a maggioranza curda.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.