Elezioni Svezia: situazione di stallo, estrema-destra accresce consenso

Pubblicato il 10 settembre 2018 alle 9:46 in Europa Svezia

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Le elezioni generali in Svezia hanno portato ad una situazione di stallo, dal momento che le due principali coalizioni di centro non sono riuscite ad ottenere la maggioranza, mentre il partito di estrema destra Swedish Democrats ha accresciuto il proprio consenso, grazie alla posizione fortemente anti-migranti.

La CNN riferisce che, adesso, è atteso un processo lungo e incerto per formare un governo, che potrebbe vedere l’avvicinamento tra l’opposizione di centro-destra e lo Sweden Democrats. Il primo ministro svedese, Stefan Lofven, a capo del blocco di centro-sinistra, si è mantenuto in testa per poco, con il 40,6% dei voti, contro il 40.3% della coalizione di centro-destra. Da parte sua, lo Sweden Democrats è salito al 17.6%v dal 12.9% ottenuto alle elezioni del 2014. Tradotti in seggi in Parlamento, l’alleanza di Lovfen dovrebbe ottenerne 144, mentre la coalizione di centro-destra 142 e lo Sweden Democrats 63. Tali risultati sono basati sul 99% dei voti confermati e non saranno finalizzati fino a mercoledì 12 settembre, quando verrà effettuato anche il conteggio dei voti all’estero.

In seguito alla chiusura delle urne, Lovfen ha riferito che rimarrà in carica nelle prossime settimane ed ha esortato alla cooperazione per superare lo stallo politico. “Abbiamo due settimane di tempo prima che il Parlamento si apra. In qualità di premier, agirò nel rispetto degli elettori svedesi e del sistema elettorale”, ha affermato Lofven, aggiungendo che, senza dubbio, avrebbe preferito ottenere un risultato diverso. Il crescente supporto allo Sweden Democrats sta dimostrando che il boom dell’estrema destra in Europa ha raggiunto anche la Svezia, uno dei Paesi più liberali al mondo. Fino a poco tempo fa, lo Stato del Nord Europa aveva politiche particolarmente favorevoli nei confronti dei migranti ma, con l’aumento degli sbarchi in Europa nel corso degli anni passati, la questione migratoria è divenuta sempre più politicizzata. Nel 2015, all’apice della crisi migratoria, la Svezia, che conta una popolazione di 10.1 milioni di persone, accolse più di 160.000 rifugiati.

Come spiega l’emittente americana, il maggiore supporto per l’estrema destra svedese riflette tendenze simili presenti nel resto d’Europa, dove molti Paesi hanno adottato politiche sempre più rigide nei confronti dei migranti.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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