Mike Pence sta pensando di rimuovere Trump dalla carica?

Pubblicato il 9 settembre 2018 alle 12:31 in USA e Canada

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Il vice presidente statunitense, Mike Pence, ha negato di aver discusso la rimozione del presidente del Paese, Donald Trump, dalla sua carica, respingendo altresì tutte le affermazioni di un funzionario della Casa Bianca non identificato, che ha rilasciato una intervista al New York Times.

L’articolo, pubblicato il 6 settembre, gettava un’ombra sull’operato del leader e metteva in dubbio la legittimità delle azioni furtive portate avanti da alcuni membri dello staff dell’amministrazione. Inoltre, secondo l’autore del pezzo, alcuni membri del gabinetto di Trump avevano discusso la possibilità di invocare il 25esimo Emendamento della Costituzione statunitense, secondo il quale il presidente può essere rimosso se giudicato incapace di portare avanti le sue mansioni. Secondo l’editoriale, la discussione riguardante l’Emendamento sarebbe avvenuta all’interno del gabinetto “data l’instabilità che in molti hanno potuto constatare”. Secondo Al Jazeera in lingua inglese, molti critici hanno citato la salute mentale di Trump come possibile pretesto per considerare il presidente incapace di portare avanti i doveri relativi alla sua carica.

Dall’uscita dell’editoriale sul New York Times, numerosi membri dello staff della Casa Bianca si sono affrettati a negare di essere stati loro a scriverlo. Trump, da parte sua, ha pubblicato un post su Twitter, chiamando colui o colei che ha rilasciato l’articolo “uno senza spina dorsale” e chiedendo che il New York Times consegni il responsabile al governo, per motivi di sicurezza nazionale.

La rimozione di Trump dalla carica per qualsiasi ragione, eccetto nuove elezioni, risulterebbe nella nomina di Pence come nuovo leader della Casa Bianca, in quanto vice presidente. L’uomo ha negato di aver preso parte alla presunta conversazione durante una intervista del programma Face The Nation, della CBS News, sabato 8 settembre. “Perché dovremmo deporlo? La verità è che negli ultimi 8 anni, nonostante ciò che l’ex presidente, Barack Obama, continuava a ripetere, il Paese era in difficoltà e, dalla Grande Depressione, era il più debole per quanto riguarda la ripresa economica. Sembra che questo sia un ovvio tentativo di distogliere l’attenzione dalla nostra crescente economia e dal successo raggiunto dal presidente Trump” ha sottolineato Pence.

Il 25esimo Emendamento era stato inserito nella Costituzione degli Stati Uniti dopo l’assassinio dell’ex presidente statunitense, John F. Kennedy, e si preoccupa di gestire principalmente la problematica della successione presidenziale. La clausola fu un’idea del vice presidente di Kennedy, Lyndon Johnson, che si assicurò che il meccanismo costituzionale permettesse al vice di prendere la carica del presidente in caso di morte, dimissioni o rimozione, ad esempio attraverso l’impeachment, del leader stesso. L’Emendamento contiene altresì una sezione che permette al vice presidente, con il consenso della maggioranza del gabinetto, di rimuovere il presidente se mostrasse di essere “incapace di esercitare il suo potere e le funzioni della sua carica”.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

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