UK: aumentati di 7 milioni gli aiuti all’agenzia dell’ONU per i rifugiati palestinesi

Pubblicato il 7 settembre 2018 alle 7:19 in Palestina UK

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Il Regno Unito ha deciso di aumentare di 7 milioni di sterline i finanziamenti in favore dell’Agenzia delle Nazioni Unite per il Soccorso e l’Occupazione dei rifugiati nel Vicino Oriente (UNRWA), il 4 settembre, in risposta alla decisione di Donald Trump di tagliare i fondi all’organizzazione, che offre assistenza a circa 5 milioni di rifugiati in tutta la regione.

Washington è stata storicamente il maggior donatore dell’agenzia, al cui budget ha provvedendo per il 30%. Tuttavia, venerdì 31 agosto, l’amministrazione Trump la ha definita “un’operazione irrimediabilmente imperfetta”, bloccando la donazione di 300 che era stata pianificata. Secondo quanto riportato dal New Arab, la decisione poggia sul fatto che l’UNRWA, che rifiuta un accordo tra i palestinesi ed Israele, ostacoli il raggiungimento di una pace tra le due parti. Ricordiamo che le relazioni tra Washinton e l’Autorità palestinese sono crollate in seguito al riconoscimento, da parte di Trump, di Gerusalemme come capitale di Israele, tramite il trasferimento dell’ambasciata. La leadership palestinese, spiega il New Arab, ha sospeso i contatti con l’amministrazione americana ed esclude la possibilità che Washington possa continuare a svolgere un ruolo di mediazione nel processo di pace israelo-palestinese.

Quella che è stata definita la “crisi dei finanziamenti”, ha causato importanti tagli all’interno dell’agenzia, tra cui quelli di insegnanti che esercitavano la loro professione nella Striscia di Gaza, in Cisgiordania, in Giordania e in Libano. Ciò nonostante, lunedì 4 settembre le scuole sono riuscite ad aprire in tempo per l’inizio dell’anno scolastico.

La decisione del Presidente Trump di tagliare i fondi ha suscitato una forte reazione da parte del Regno Unito, il cui Segretario degli Esteri, Jeremy Hunt, che, prendendo le distanze, ha dichiarato: “Non siamo d’accordo con la decisione dell’amministrazione americana su tale questione”. Hunt ha intenzione di consultarsi con gli altri Paesi donatori, per tentare di colmare il divario creatosi in seguito al taglio netto di Washington. Il ministro britannico per il Medio Oriente, Alistair Burt, si è dichiarato preoccupato per l’impatto che una carenza nel budget dell’UNRWA potrebbe causare, non solo per coloro che fanno affidamento sui suoi servizi, ma soprattutto per le ripercussioni che tali disagi potrebbero avere per la stabilità regionale. Il ministro Burt, in un tweet pubblicato il 4 settembre, con cui ha annunciato l’aumento degli aiuti, si è rivolto alla comunità internazionale, spronandola a seguire l’esempio britannico e a rafforzare il suo supporto nei confronti dell’agenzia, affinché i servizi vitali continuino ad essere garantiti.

Anche la Germania, che quest’anno ha contribuito al budget dell’UNRWA con 81 milioni di euro, si è mobilitata per dare il suo contributo: il ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas ha dichiarato che Berlino si sta preparando per fornire una quantità aggiuntiva di fondi, anticipando, comunque, che questa somma non potrà coprire il deficit causato dal taglio degli aiuti statunitensi.

Inoltre, sono in programma alcune campagne di raccolta fondi per sostenere l’UNRWA: la Giordania ne ha annunciata una il 5 settembre, mentre ad ottobre ne è prevista una seconda presso la sede delle Nazioni Unite.

L’Agenzia delle Nazioni Unite per il Soccorso e l’Occupazione dei rifugiati nel Vicino Oriente è stata creata nel dicembre del 1949 ed offre scuole, servizi sanitari, umanitari e sociali ad oltre 5 milioni di rifugiati palestinesi che vivono in Giordania, Libano, Siria, Cisgiordania e nella Striscia di Gaza.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Cristina Lipari

di Redazione

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