Spagna blocca vendita di armi ad Arabia Saudita

Pubblicato il 5 settembre 2018 alle 6:07 in Arabia Saudita Spagna

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Il ministero della difesa di Madrid ha deciso di congelare la vendita di bombe all’Arabia Saudita, principale acquirente di armi e tecnologia bellica spagnola. La decisione riguarda in concreto 400 bombe di precisione in dotazione all’esercito di terra spagnolo, che il governo Sánchez teme possano essere utilizzate da Riyad per bombardare lo Yemen.

Dopo il bombardamento su Dahyan, nel nord-ovest dello Yemen, che causò il 9 agosto scorso oltre 50 morti di cui 40 bambini, il ministro della difesa spagnolo Margarita Robles aveva annunciato che i contratti siglati con Riyad sarebbero stati rivisti. La notizia del congelamento delle vendite di ordigni segue di due giorni l’ammissioni del governo saudita che il bombardamento su Dahyan fu “un errore”.

La difesa spagnola intende congelare l’intero contratto firmato tra Spagna e Arabia Saudita nell’estate 2015. Secondo i media spagnoli, la Spagna restituirà i 9,2 milioni di euro pagati dai sauditi per il materiale bellico, che si trova in una base militare dell’Aragona in attesa che gli acquirenti ritirino il materiale bellico.

Il contratto per la vendita di queste 400 bombe di precisione in Arabia Saudita fa parte della operazione Storm of the Firmness e Return of Hope. Il contratto è stato siglato dall’allora ministro della difesa popolare Pedro Morenés e ratificato da María Dolores de Cospedal, si sarebbe dovuta portare a termine la consegna ora, sotto il mandato di Margarita Robles, che invece ha deciso di bloccare tutto.

Secondo Madrid, la richiesta formale di acquisto da parte dell’Arabia Saudita è stata inoltrata secondo la risoluzione 2216 delle Nazioni Unite, che in nessun paragrafo copre la vendita di armi militari da utilizzare nello Yemen.

Amnesty International colloca la Spagna al quarto posto nell’elenco dei principali esportatori di armi nel regno saudita. Tra i contratti più recenti, il più importante era quello di cinque corvette per 2 miliardi di euro. Questa decisione apre le porte alla possibilità che la Spagna si unisca a paesi quali Svezia, Canada, Finandia, Norvegia, Belgio o Germania , che hanno paralizzato le loro esportazioni di armi verso la coalizione.

Tra il 2015 e il 2017, la Spagna ha esportato materiale per la coalizione a guida saudita che opera contro il terrorismo nella penisola arabica per un valore di oltre 1,2 miliardi di euro, in base ad un rapporto pubblicato a marzo da Amnesty International. In particolare, secondo i dati aggiornati al 10 agosto dalla stessa organizzazione, la Spagna ha esportato armi per un valore di Arabia Saudita 932 milioni di euro in materia di difesa, tra cui munizioni, bombe, aerei e corvette.

 

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Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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