Mike Pompeo in Pakistan per rilanciare i rapporti con gli USA

Pubblicato il 5 settembre 2018 alle 20:21 in Pakistan USA e Canada

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Il segretario di Stato, Mike Pompeo, e il presidente dello Stato maggiore congiunto, Joseph Dunford, sono giunti ad Islamabad, mercoledì 5 settembre, per colloquiare con le controparti pakistane. Nello specifico Pompeo, che è atterrato presso la base di Nur Khan, incontrerà il primo ministro Imran Khan, il ministro degli esteri Shah Mehmood Qureshi e il capo dell’esercito, il generale Qamar Javed Bajwa.

Prima dell’arrivo a Islamabad, Pompeo ha reso noto che il motivo del proprio viaggio in Pakistan era il rilancio delle relazioni bilaterali con gli Stati Uniti. “Per prima cosa, il Pakistan ha un nuovo leader, per cui ci tengo a incontrare Khan per cercare di normalizzare i rapporti tra i nostri Paesi, inoltre abbiamo collaborato a stretto contatto con il Pakistan quando ero direttore della CIA e, nonostante ci siano tensioni con gli USA adesso, speriamo di rilanciare le relazioni trovando punti di incontro”, ha dichiarato Pompeo.

La visita del segretario di Stato americano avviene a pochi giorni di distanza dall’annuncio, da parte dell’esercito americano di cancellare definitivamente 300 milioni di dollari in aiuti al Pakistan, dopo averli sospesi dal 4 gennaio scorso. La decisione era stata presa dal presidente americano, Donald Trump, il quale sostiene che le autorità di Islamabad garantiscano un posto sicuro ai talebani, in guerra col vicino Afghanistan da circa 17 anni, fornendo loro un luogo dove poter organizzare attacchi. Inoltre, l’amministrazione Trump ritiene che l’agenzia di intelligence Inter-Service pakistana e altri corpi militari abbiano fornito fondi e armi ai talebani sia per ragioni ideologiche, sia per contrastare la crescente influenza dell’India in Afghanistan.

Da parte sua, il Pakistan ha respinto tali accuse, dichiarando che il suo governo ha sempre portato avanti campagne contro i gruppi armati e puntualizzando altresì di aver perso milioni di vite e speso miliardi di dollari nella guerra contro i terroristi.

I funzionari statunitensi hanno chiarito che è possibile che il Paese asiatico riottenga il sostegno di Washington, solo se cambierà atteggiamento. Dal 2002, il Pakistan ha ottenuto 33 miliardi di dollari in assistenza da parte degli Stati Uniti, inclusi più di 14 miliardi di dollari in fondi provenienti da un programma del Dipartimento della Difesa che rimborsa gli alleati dei costi affrontati durante operazione di supporto contro gli insorgenti.

A tale proposito, Pompeo ha dichiarato di sperare che, dal momento che le tensioni tra i due Paesi sono emerse precedentemente all’elezione di Khan, avvenuta il 26 luglio, adesso sia possibile voltare pagina e iniziare a migliorare le relazioni. “Abbiamo bisogno che il Pakistan si impegni seriamente ad aiutarci nella riconciliazione con l’Afghanistan”, ha spiegato Pompeo

I rapporti tra il Pakistan e gli Stati Uniti vacillano dall’agosto 2017, quando Trump ha annunciato la nuova strategia Americana in Afghanistan. Al fine di eliminare il terrorismo dall’Afghanistan e di stabilizzare il Paese, il presidente americano aveva minacciato di sospendere gli aiuti al Pakistan, se questo non si fosse impegnato di più nella lotta contro i talebani e gli altri gruppi armati presenti al suo interno. Il leader americano aveva altresì invitato l’India, principale rivale regionale di Islamabad, a fornire assistenza economica all’Afghanistan, irritando il Pakistan che, il 29 agosto, ha sospeso i colloqui bilaterali con Washington. In reazione, a settembre, il governo pakistano ha altresì ordinato al ministro degli Esteri, Khawaja Muhammad Asif, di compiere un tour dell’Asia per rafforzare le alleanze con i Paesi vicini, per controbilanciare l’eventuale perdita degli aiuti americani. Il 13 settembre, Asif ha incontrato il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, dopo essersi recato in Cina e in Iran.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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