Afghanistan: morto fondatore della Rete Haqqani

Pubblicato il 4 settembre 2018 alle 17:19 in Afghanistan Asia

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Il fondatore della Rete Haqqani, Jalaluddin Haqqani, è morto dopo una lunga malattia. L’annuncio è stato fatto dai talebani martedì 4 settembre, i quali hanno affermato che “nonostante il leader li abbia lasciati fisicamente, la sua ideologia e la sua metodologia continueranno a vivere”.

Haqqani aveva formato la propria rete negli anni Settanta, lasciando la guida del gruppo qualche anno fa al figlio Sirajuddin Haqqani che, ad oggi, è il vicecapo dei talebani afghani. Negli anni Ottanta, Jalaluddin Haqqani emerse come leader della guerriglia nell’ambito della campagna americana contro le forze sovietiche che stavano tentando di occupare l’Afghanistan ma, successivamente, si alleò con i talebani, iniziando ad attaccare le truppe americane dopo che i talebani vennero spodestati nel 2001. La Rete Haqqani divenne progressivamente sempre più complesso e organizzato, compiendo attacchi contro i soldati americani, contro l’esercito afghano e contro i civili. Gli USA e l’Afghanistan sostengono che il gruppo, che ha la sua base operativa nella regione di Waziristan, nel Nord del Pakistan, operi con il supporto dei servizi di intelligence di Islamabad. Tali indiscrezioni sono state smentite dal Pakistan che, al contrario, è convinto che l’organizzazione sia legata alla CIA.

Secondo quanto riportato da Al-Jazeera English, con Sirajuddin Haqqani alla guida dei talebani, non è ancora chiaro quali potranno essere le conseguenze della morte del fondatore dell’organizzazione. La Rete Haqqani è stata inserita nella lista delle organizzazioni terroristiche straniere dagli Stati Uniti nel settembre 2012.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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