UK: la May non scenderà a compromessi sui piani per la Brexit

Pubblicato il 2 settembre 2018 alle 14:20 in Europa UK

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Il primo ministro del Regno Unito, Theresa May, ha dichiarato che non scenderà a compromessi con Bruxelles per quanto riguarda i suoi piani per la Brexit, mentre i media hanno riportato che gli oppositori all’interno del suo partito pubblicheranno una loro proposta per una rottura più definita con l’Unione Europea.

Secondo quanto riportato da Reuters, la May sta avendo numerose difficoltà nel far approvare dal suo partito e nel Paese il suo piano Brexit, da lei definito “business-friendly” e che metterà fine a più di 40 anni di unione tra il blocco europeo e il Regno Unito. L’Unione Europea ha provvisoriamente accolto quello che è diventato noto con il nome di “piano Chequers”, un accordo volto a proteggere il commercio transfrontaliero, ma le parti dovranno ancora affrontare una serie di difficili negoziati al riguardo.

Il piano della May terrà il Regno Unito in una zona di libero scambio con l’Unione Europea in relazione allo scambio di beni agricoli e industriali. Tuttavia, alcuni sostenitori della Brexit hanno sottolineato che ciò implica che alcune parti dell’economica britannica si troverebbero ancora sotto le regole di Bruxelles. Anche per questo motivo, a luglio, Boris Johnson e David Davis avevano rassegnato le dimissioni dalle loro cariche di segretario degli Esteri e segretario per la Brexit, spiegando che il patto della May avrebbe deluso tutti coloro che avevano votato per lasciare l’Unione Europea nel referendum del 2016. Davis, oltre a essersi pronunciato contro l’accordo di Chequers, definendolo “quasi peggio” del rimanere nell’Unione Europea, si è anche opposto a un secondo referendum.

“Non accetterò compromessi sulla proposta di Chequers che non siano nel nostro interesse nazionale. I prossimi mesi saranno decisivi per il futuro del nostro Paese e sono certa sul da farsi” ha spiegato la premier in una intervista rilasciata dal quotidiano britannico Sunday Telegraph. La May ha altresì dichiarato che non terrà un secondo referendum riguardo lo stato di membro nel blocco europeo del Regno Unito, così da contrastare le richieste di un altro voto pubblico riguardo la Brexit.

I legislatori per la Brexit nel partito della May sono pronti a pubblicare un loro piano per l’uscita del Paese dall’Unione Europea, prima della conferenza annuale dell’organizzazione, che si terrà alla fine di settembre. Tale mossa dovrebbe aumentare la pressione sul primo ministro, che ha bisogno che i suoi piani per la Brexit vengano approvati dal Parlamento britannico, prima di lasciare il blocco europeo, il 29 marzo 2019. La May, da parte sua, ha dichiarato che il Paese è pronto a lasciare l’UE anche senza un accordo, se le due parti non riusciranno a raggiungere un accordo sui termini del “divorzio”. I funzionari europei hanno suggerito che il mese di novembre è il termine ultimo per finalizzare il patto.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

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