Nicaragua: Ortega pretende dal Costa Rica i nomi dei rifugiati

Pubblicato il 1 settembre 2018 alle 6:09 in America Latina America centrale e Caraibi

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il presidente del Nicaragua, Daniel Ortega, ha annunciato di fronte a decine di migliaia di suoi sostenitori convocati a Managua, che chiederà al governo del Costa Rica la lista dei nicaraguensi che hanno richiesto asilo al vicino meridionale. Il Costa Rica è diventato la destinazione di migliaia di cittadini in fuga dalla violenza: la crisi politica in Nicaragua ha già causato 320 morti. 

Ortega ha detto che studierà la lista per determinare chi ha commesso “atti terroristici” e sottoporli a un “adeguato processo”. Il presidente ha ammesso che 26.000 nicaraguensi si sono rifugiati in Costa Rica e ha promesso a “coloro che si sentono liberi dal peccato” che saranno in grado di tornare in Nicaragua “con la certezza che nessuno li fermerà”.

Ortega ha convocato i suoi sostenitori, per lo più impiegati pubblici, in una cerimonia ufficiale nella centralissima Avenida Bolívar nella capitale per segnalare che ha raccolto più di mezzo un milione di firme raccolte in tutto il paese per chiedere giustizia nei confronti di chi, secondo la versione ufficiale, ha commesso “atti terroristici” che hanno causato 196 morti. Tale è il numero di vittime accettato dal governo, in cui sono inclusi principalmente sostenitori del Fronte Sandinista di Liberazione Nazionale (FSLN), membri della polizia e membri di quella che  Ortega chiama “polizia volontaria”, membri di bande paramilitari filogovernative e principali responsabili delle violenze secondo l’opposizione e la comunità internazionale.

Ortega ha definito gli oppositori “cani rabbiosi” ed ha accusato il governo del Costa Rica di “deportare i nicaraguensi”. Fredda la risposta di San José, che tramite il viceministro degli esteri Lorena Aguilar ha risposto che “la segretezza e il rispetto dei dati personali sono basilari nella gestione del registro di entrata nel paese”, aggiungendo che “i rifugiati possono stare tranquilli, né il Costa Rica né nessun altro violerà i diritti dei richiedenti asilo”.

Dal 18 aprile scorso, quando sono iniziate le manifestazioni anti-governative in Nicaragua, almeno 23.000 nicaraguensi sono fuggiti in Costa Rica, secondo le cifre delle Nazioni Unite. Il governo di  Carlos Alvarado ha accolto la richiesta di tutti, compresi quelli che risiedevano nel paese prima di aprile senza documenti sufficienti, con la premessa che in questo momento sarebbe pericoloso tornare nel loro paese.

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.