Immigrazione: fermati 50 rifugiati in Bosnia nascosti su un treno

Pubblicato il 1 settembre 2018 alle 18:04 in Balcani Immigrazione

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La polizia bosniaca ha fermato circa 50 migranti provenienti da Afghanistan, Iran e Pakistan che stavano cercando di attraversare dalla Serbia in treno, nella notte di 31 agosto.

I rifugiati stavano viaggiando su un treno merci che è stato fermato nei pressi della città bosniaca di confine di Zvornik, vicino al fiume Drina. Alcuni migranti, non appena il mezzo ha interrotto la corsa, sono saltati fuori e hanno cominciato a correre verso la Serbia, mentre un altro gruppo di loro, invece, è rimasto a bordo ed è stato fatto rientrare su territorio serbo. Le autorità bosniache hanno riportato che i richiedenti asilo provenivano principalmente da Afghanistan, Iran, Siria e Pakistan e avevano raggiunto la Serbia attraversando Albania e Montenegro. La polizia ha dichiarato che i migranti avevano pagato tra i 250 e i 300 euro per passare oltre il fiume Drina.

Tra il 2015 e il 2016 più di 1 milione di migranti ha attraversato i Balcani, ma la Bosnia era stata aggirata. Tuttavia, da quando alcuni Paesi hanno chiuso i loro confini, lo Stato è diventato un importante punto di transito per i migranti per cercare di raggiungere la Croazia. Secondo i dati riportati dall’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM), nei primi 5 mesi di quest’anno, i migranti e i richiedenti asilo in Bosnia sono stati 4.227, somma che comprende più dei due terzi del totale degli stranieri approdati, in quel periodo, nei Balcani occidentali.

Come riportato da Frontex, nel 2018 c’è stata un’inversione di rotta in merito ai tragitti percorsi dai migranti nella regione balcanica. Da una parte, quella che fino a poco tempo fa era la principale rotta dei Balcani Occidentali, che prevede il passaggio dalla Serbia all’Ungheria o alla Croazia continua ad essere percorsa da un basso numero di migranti irregolari, come conseguenza del trattato concluso tra l’Unione Europea e la Turchia il 18 marzo 2016. D’altro canto, la pressione migratoria è aumentata in un percorso parallelo, che approda proprio in Bosnia, dove i migranti giungono passando o dalla Serbia o dall’Albania attraverso il Montenegro. Alcuni richiedenti asilo, inoltre, si recano sulle spiagge serbe e raggiungono a nuoto quelle bosniache, per poi cercare di entrare a piedi in Croazia. Tuttavia, le autorità di Zagabria hanno aumentato i controlli al confine e stanno inviando indietro i migranti. Circa 5.000 rifugiati rimangono così bloccati in Bosnia.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

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