Venezuela: Brasile schiera l’esercito alla frontiera

Pubblicato il 30 agosto 2018 alle 6:10 in Brasile Venezuela

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Il presidente brasiliano Michel Temer ha decretato lo schieramento delle forze armate al confine del paese con il Venezuela, per garantire l’ordine dopo le recenti tensioni causate dalla crisi migratoria e “naturalmente per garantire la sicurezza per i brasiliani e per i migranti venezuelani in fuga dal loro paese per rifugiarsi in Brasile” – ha aggiunto il presidente del Brasile rivolgendosi alla nazione martedì 28 agosto in televisione e facendo riferimento ai quasi 60.000 venezuelani che dal gennaio 2017 sono fuggiti del suo paese passando per il confine con lo stato di Roraíma.

Il dispiegamento dell’esercito è la misura più importante del governo di Temer ha assunto dall’inizio della crisi il 21 agosto scorso, quando migliaia di cittadini di Roraima hanno attaccato un campo profughi e ne hanno espulsi 1.200. Da allora, diversi politici della regione, che stanno conducendo una campagna per la rielezione a ottobre, stanno usando toni sempre più discorsi xenofobi e attaccano il governo per quello che considerano un atteggiamento negligente nei confronti di una vera e propria crisi di sicurezza per gli abitanti dello stato. Il senatore Romero Juca, capogruppo del Movimento Democratico Brasiliano, il partito di Michel Temer, si è dimesso per protesta contro il presidente, accusato di aver lasciato Roraima disarmata difronte alla “valanga di immigrati che si riversano quotidianamente dal Venezuela”.

Secondo il decreto firmato martedì 28 agosto, le truppe brasiliane dovrebbero rimanere a nord e ad est del confine, così come lungo le autostrade che collegano i due paesi, nelle prossime due settimane. Meno di quanto era stato richiesto in passato dal governatore di Roraima, Suely Campos, che in passato aveva anche chiesto la chiusura del confine. Tuttavia è la misura più avanzata mai presa da Brasilia. Nel 2016, Temer aveva decretato la “vulnerabilità” di Roraima, prevedendo speciali misure di assistenza per i venezuelani e redistribuendone alcune centinaia nel resto del paese.

La posizione ufficiale del governo è sempre stata contraria alla chiusura del confine, che rappresenterebbe una violazione del diritto internazionale. Temer aveva già in passato insinuato di aver individuato nelle forze armate una soluzione al problema, in risposta alle numerose critiche del Governatore Suely Campos aveva suggerito di chiedere l’intervento delle truppe federali.

Parlando in TV il presidente è stato apertamente critico nei confronti del governo venezuelano. “Il Brasile rispetta la sovranità degli altri stati, ma dobbiamo ricordare che solo un paese che rispetta e si prende cura della sua gente è sovrano” – ha affermato Temer che ha anche definito la situazione venezuelana “drammatica” e “disastro umanitario”.

 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dal portoghese e dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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