Regno Unito e Nigeria firmano accordo di sicurezza

Pubblicato il 30 agosto 2018 alle 13:28 in Nigeria UK

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Il Regno Unito e la Nigeria hanno firmato un accordo sulla sicurezza volto a sostenere il Paese africano nella lotta contro il terrorismo, attraverso un maggiore addestramento militare e nuove tecniche di propaganda anti-terroristica elaborate da Londra.

Il patto è stato firmato in occasione della visita ufficiale della premier inglese, Theresa May, in Nigeria, dove ha incontrato il presidente Muhammadu Buhari ad Abuja. Il documento è stato definito dalle autorità inglesi un esempio dell’ambizione della May di promuovere una maggiore presenza inglese in Africa e di supportare gli Stati che subiscono la pressione della minaccia terroristica. “Vogliamo collaborare fianco a fianco con la Nigeria per aiutarla nella lotta contro i gruppi terroristici, per ridurre il conflitto e per costruire le fondamenta di una futura stabilità e prosperità che porterà beneficio a tutti noi”, ha affermato la premier inglese.

Si tratta del primo patto di sicurezza che il Regno Unito conclude con la Nigeria, il quale ha costituito altresì l’obiettivo chiave del tour africano della May, che l’ha portata in Sudafrica, Lagos e Kenya. In base all’accordo, il Regno Unito addestrerà l’esercito nigeriano per disinnescare gli ordigni esplosivi usati dai jihadisti di Boko Haram, e assisterà le forze di sicurezza e le comunità locali nel contrasto della propaganda terroristica, per ridurre il numero di reclute. Ciò verrà effettuato attraverso la diffusione di una contro-propaganda, che attingerà dall’esperienza inglese. Per di più, Londra spenderà 13 milioni di sterline per realizzare progetti educatici per 100.000 bambini nigeriani che vivono in zone di conflitto.

Boko Haram, attivo in Nigeria dal 2009, ha causato la morte di almeno 20.000 persone, forzando 2,6 milioni di cittadini ad abbandonare le proprie case e causando una grave crisi umanitaria. Tuttavia, la furia dei jihadisti ha raggiunto anche gli Stati vicini, come il Ciad, il Niger e il Camerun, dove più di 2.000 scuole sono state chiuse. Secondo le stime del governo americano, nel 2015, Boko Haram è stato il terzo gruppo terroristico del mondo per numero di attentati, pari a 491, con un totale di 5450 vittime, secondo soltanto ai talebani e all’ISIS. I militanti di Boko Haram ricorrono a diverse pratiche violente per colpire i loro nemici. L’utilizzo di donne o bambine kamikaze, in particolare, viene considerato uno dei segni di riconoscimento del gruppo terroristico. 

Nel corso dell’incontro con Buhari, la May si è detta altresì intenzionata a aiutare la Nigeria nel contrasto al traffico di esseri umani e all’immigrazione illegale, e a supportare le vittime della schiavitù moderna che faranno ritorno nel Paese africano dopo aver cercato di raggiungere l’Europa per mano dei trafficanti. Ciò avverrà attraverso maggiori controlli presso i confini e gli aeroporti, e all’attuazione di progetti di lavoro e di reintegrazione. Migliaia di migranti nigeriani tentano di raggiungere le coste europee partendo dalla Libia dove, in molti casi, sono costretti ai lavori forzati e subiscono torture nei centri di detenzione gestiti dagli scafisti. Gli ufficiali nigeriani anti-traffico hanno accolto positivamente l’accordo con il Regno Unito, proponendo di avviare indagini congiunte per fermare il fenomeno.

È previsto che, nel corso della visita in Kenya, giovedì 30 agosto, la May annunci che il Regno Unito vuole costruire un centro per combattere il cybercrime a Nairobi, per contribuire alla condanna dei pedofili nella nazione africana.  

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Sofia Cecinini

di Redazione

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