Qatar: espansione di 2 basi aeree coinvolge gli USA

Pubblicato il 28 agosto 2018 alle 6:37 in Qatar USA e Canada

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il Qatar ha deciso di espandere 2 basi aeree presenti nel suo territorio, il 27 agosto, la Doha Air Base e Udeid, la quale ospita la più grande struttura militare degli Stati Uniti in Medio Oriente.

La rilevanza di tali sviluppi é perciò la seguente. L’espansione di Udeid contribuirà ad ospitare nuovi velivoli e sistemi introdotti al servizio aereo, tra cui caccia da combattimento francese, Rafale, caccia americani, F-15, e jet Eurofighter Typhoon, secondo quanto riportato dal vicecomandante del generale maggiore dell’Amiri Air Force, Ahmed Ibrahim Al Malki. Per quanto riguarda la base aerea di Doha, invece, Al Malki non ha fornito dettagli sul costo o i tempi previsti per il progetto.

A dicembre 2017, il Qatar aveva stipulato un contratto da 5 miliardi di sterline (6,38 miliardi di dollari) con il gruppo di difesa britannico BAE Systems per finalizzare l’acquisto di 24 aerei da combattimento Typhoon e un accordo da 6,2 miliardi di dollari con Boeing Co per 36 aerei F-15. Il Paese mediorientale aveva inoltre accettato di acquistare 12 combattenti jet Rafale, prodotti da Dassault Aviation, mantenendo aperta un’opzione per l’acquisto di altri 36.

La rilevanza strategica degli sviluppi militari del Qatar emerge solo se inserita nel giusto contesto geopolitico. L’Arabia Saudita, gli Emirati Arabi Uniti, il Bahrain e l’Egitto hanno tagliato i legami diplomatici, commerciali e di trasporto con il Qatar nel giugno 2017, accusandolo di sostenere il terrorismo. Doha nega questa accusa e afferma che il boicottaggio è un tentativo di interferire con la sua sovranità.

Lo Stato del Golfo ha reagito all’embargo utilizzando la ricchezza accumulata come più grande esportatore mondiale di gas naturale per sfidare alcuni dei più grandi e ricchi Paesi arabi. Nel tempo, il Qatar ha ripetutamente sollecitato il dialogo con i suoi vicini, tuttavia allo stesso tempo ha anche provveduto le rafforzare le proprie forze armate.

In questo contesto é opportuno chiarire la posizione degli Stati Uniti. Gli sforzi di mediazione avanzati da Washington, la quale ha basi militari sia in Qatar che in alcuni dei paesi schierati contro di esso, finora sono stati elusi. Il presidente americano Donald Trump si è schierato pubblicamente con i sauditi e gli Emirati all’inizio della crisi, tuttavia in seguito ha poi chiesto una risoluzione per ripristinare l’unità del Golfo e mantenere un fronte unito contro l’Iran. Infine, é inoltre importante notare che proprio da Udeid, la base aerea presente in Qatar, partono gli aerei della coalizione a guida statunitense che combatte contro lo Stato islamico in Siria e Iraq.

Nonostante le tensioni con i vicini Stati del Golfo, le forze del Qatar hanno partecipato ad esercitazioni militari congiunte in Arabia Saudita ad aprile, in apparente segno di qualche compromesso tra gli avversari.

Leggi Sicurezza Internazionale, il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Alice Bellante

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.