Caso Diciotti: 100 migranti in viaggio verso Rocca di Papa

Pubblicato il 28 agosto 2018 alle 15:20 in Immigrazione Italia

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Centro migranti sbarcati dalla Diciotti e condotti nell’hotspot di Messina sono in viaggio verso Rocca di Papa, a Roma, dove verranno accolti nel centro locale, gestito dalla cooperativa Auxilium, che ha una capienza di circa 500 posti. Gli altri 39 migranti rimasti a Messina sono in attesa del trasferimento in Albania e in Irlanda, i due Paesi che hanno dato la disponibilità ad accoglierli per sostenere l’Italia.

Il premier albanese, Edi Rama, ospite di Telenord a Genova, ha commentato la questione della Diciotti dicendo che “l’Italia è stato il Paese più accogliente d’Europa negli ultimi 30 anni”, ma è stato lasciato solo dall’Europa. A suo avviso, dal momento che “i nervi non sono più saldi”, l’Albania è intervenuta nella speranza che anche gli altri Paesi europei facciano qualcosa di concreto per risolvere il problema. “Siamo stati noi gli eritrei di una volta, l’Italia era la nostra terra promessa e gli italiani non ci hanno mai lasciato in messo al mare”, ha aggiunto il premier albanese.

La nave Diciotti aveva tratto in salvo i migranti nella notte tra il 15 e il 16 agosto, in acque maltesi. Gli stranieri, per la maggior parte di nazionalità eritrea, si trovavano su un barcone con il motore in avaria e infiltrazioni d’acqua. Inizialmente, a bordo si trovavano 190 rifugiati, ma 13 di loro sono stati evacuati per soccorso medico. La Valletta ha rifiutato di accogliere la Diciotti nel proprio porto, asserendo che il barcone sul quale viaggiavano i migranti non si trovava in pericolo e i rifugiati erano stati salvati più vicino all’isola di Lampedusa rispetto a Malta. Il governo maltese aveva altresì spiegato che il barcone aveva rifiutato l’assistenza di una nave di pattuglia maltese, poiché i rifugiati stessi avevano comunicato di voler proseguire fino all’Italia. Dopo 5 giorni durante i quali la Diciotti era rimasta al largo, in attesa dell’assegnazione di un porto sicuro dove sbarcare, il 20 agosto la nave è arrivata a Catania, dove tre giorni dopo è stato acconsentito lo sbarco dei 27 minori a bordo. Infine, la notte tra sabato 25 e domenica 26 agosto, il resto dei migranti è stato fatto sbarcare, venendo condotto nel centro di accoglienza di Messina, prima di essere smistati tra varie diocesi italiane, in Irlanda e in Albania, le quali si sono offerte di sostenere l’Italia.

Come spiega Ansamed, fino allo scorso anno, era lo Stato a pagare i costi dell’accoglienza. Nel corso del 2017 è stata poi riformulata la convenzione, stabilendo che metà degli ospiti devono essere a carico della Chiesa attraverso i Padri oblati di Maria. I 100 migranti della Diciotti che si stanno recando a Rocca di Papa rientrano in tale categoria. Nel loro caso, lo Stato italiani provvederà soltanto alle spese per il trasferimento dalla Sicilia. Il comune italiano, tuttavia, non sarà la destinazione definitiva degli stranieri, i quali verranno successivamente smistati e gestiti dalle diocesi.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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