Salvini indagato: il punto di vista della stampa estera

Pubblicato il 26 agosto 2018 alle 13:39 in Europa Italia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

 

Foto Salvini 4

Il vicepremier nonché ministro dell’Interno italiano, Matteo Salvini, è stato posto sotto indagine dal procuratore di Agrigento per la presunta detenzione illegale, durata 5 giorni, dei migranti a bordo della nave Diciotti, ormeggiata al molo di Catania. A seguire il caso e i commenti della stampa estera.

Il caso dei migranti a bordo della nave Diciotti, ormeggiati per 5 giorni nel porto di Catania e infine sbarcati sulla terraferma nella notte tra sabato 25 e domenica 26 agosto, ha spinto la  Procura di Agrigento ad avviare un’indagine “contro ignoti” per sequestro di persona, abuso d’ufficio e arresto illegale dei suddetti migranti. L’ipotesi è che l’Italia avrebbe violato l’articolo 5 della Convenzione Europea sui Diritti Umani, il quale asserisce che i richiedenti asilo detenuti oltre le 48h debbano essere rilasciati e debba essere accordata loro la possibilità di fare domanda dello status di rifugiato. A impartire l’ordine che ha messo in moto la presunta privazione illegale della libertà personale dei profughi soccorsi dalla Diciotti, che costituisce l’accusa dei magistrati, è stato Salvini in persona.

Quando, a Roma, il pm Luigi Patronaggio ha iniziato a interrogare numerosi funzionari del Ministero dell’Interno, nel quadro della suddetta indagine partita dalla Sicilia, Salvini ha affermato di essere il diretto responsabile delle azioni dell’organo ministeriale: “Ho sentito che la Procura di Agrigento ha aperto un’indagine. Ho anche sentito che i sospetti al momento sono ‘ignoti’. Ma io non sono ignoto. Il mio nome è Matteo Salvini, sono il ministro dell’Interno”. Poi egli ha provocatoriamente sfidato l’accusa ad arrestare direttamente lui, aggiungendo: “Venire arrestato per difendere i diritti degli italiani è una vergogna”. Tuttavia, in un secondo momento il leader della Lega è sembrato di un altro avviso, aggiustando il tiro con la seguente dichiarazione: “Se qualcuno sta pensando di arrestarmi si sbaglia, perché il popolo italiano sta chiedendo ordine, regole, rispetto e immigrazione controllata”.

Se tanto l’agenzia di stampa inglese Reuters quanto il quotidiano americano New York Times si limitano, per ora, a riportare i fatti sopra elencati, lo spagnolo El País attribuisce a Salvini la pretesa “di mantenere questa linea dura per pressare altri paesi europei affinché accettino una ripartizione di migranti”.

Il giornale francese Le Monde sottolinea che l’indagine, che è da poco passata dalla Procura di Agrigento nelle mani del Tribunale dei ministri di Palermo, non costituisce ancora un pericolo immediato per il ministro dell’Interno italiano, in quanto la procedura, una volta passata di competenza del suddetto tribunale, diventa assai lunga e complessa. Inoltre, precisa Le Monde, un eventuale rinvio a giudizio richiederebbe l’autorizzazione del Senato, dove il governo, nel quale Salvini ricopre l’incarico di vicepremier, gode della maggioranza necessaria a non concederla. “La decisione della giustizia non ha tuttavia ostacolato la volontà di Matteo Salvini di continuare la sua battaglia contro l’immigrazione”, aggiunge poi il quotidiano francese, che già il 20 agosto si era mostrato molto critico sulla condotta del politico italiano, pubblicando un articolo intitolato “Depuis sa chaise longue, Matteo Salvini décline son « les Italiens d’abord »”, ossia: “Dalla sua sdraio, Matteo Salvini declina il suo motto ‘prima di italiani’”. In tale articolo, un giornalista di Le Monde ha fatto notare che, anche durante le sue vacanze estive a Milano Marittima (Emilia Romagna), il ministro dell’Interno italiano “non ha perduto l’occasione di martellare il suo messaggio xenofobo”. Nello stesso brano il giornale d’Oltralpe ricorda che, già nel mese di luglio, Salvini era stato visto “sguazzare con i piedi a mollo” nella piscina della villa (confiscata da anni) di un capo mafioso, da cui il vicepremier tuonava la sua intransigenza contro il crimine organizzato. 

In un articolo apparso il 25 giugno su The Irish Times, si legge che la linea politica fatta propria dal leader 45enne di Lega Nord, che risponde allo slogan di “Prima gli italiani”, assomiglia in molti modi all’ideologia anti-immigrati portata avanti dal presidente americano, Donald Trump, a partire dal largo impiego di retorica impulsiva, dai toni accesi e spesso razzisti, per arrivare al rifiuto più o meno dichiarato delle norme democratiche e costituzionalizzate. A confermare lo stesso paragone è stato anche il quotidiano britannico The Guardian, sul quale, in data 17 agosto, un articolo ha accostato la “pomposa retorica” di Salvini alle promesse indefesse di protezionismo e ritorno ai vecchi sistemi industriali più volte invocati dal capo di Stato americano.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.