La Cina ed El Salvador: alleanza o ingerenza politica?

Pubblicato il 26 agosto 2018 alle 6:09 in Asia Cina

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Gli Stati Uniti hanno accusato la Cina di aver interferito negli affari politici interni di El Salvador, in seguito all’instaurazione dei rapporti diplomatici ufficiali tra i due Paesi.

La Casa Bianca ha affermato che rivaluterà i suoi rapporti con El Salvador in una dichiarazione che rappresenta la presa di posizione più forte finora mostrata dall’Amministrazione Trump di fronte alla strategia della Cina di isolare Taiwan a livello internazionale e di fronte a una sempre maggiore influenza cinese sull’America centro-meridionale, regione in cui gli Usa hanno sempre avuto una posizione di forza.

L’instaurazione dei rapporti diplomatici tra El Salvador e la Cina, avvenuta il 21 agosto, rappresenta un altro passo in quella che appare ormai essere una deliberata strategia cinese mirata a privare l’isola di Taiwan – di fatto una democrazia autonoma, ma considerata dalla Cina Continentale parte integrante del suo territorio nazionale – dei suoi, già pochi, alleati a livello internazionale.

Per poter allacciare rapporti diplomatici con la Cina i Paesi interessati devono riconoscere il principio “una Sola Cina”, che sancisce che esiste un solo governo legittimo per il popolo cinese che è quello di Pechino della Repubblica Popolare Cinese. Ciò implica il disconoscimento del governo democratico di Taiwan e la rottura di eventuali rapporti diplomatici con l’isola.

Da quando, nel 2016, è stata eletta presidente dell’isola di Taiwan Tsai Ing-wen, rappresentante del Partito Democratico Progressista favorevole alla piena indipendenza dell’isola da Pechino, la Cina ha aumentato i suoi contatti e allacciato rapporti diplomatici con diversi Paesi alleati storici dell’isola, tra cui Panama, la Repubblica Domenicana e il Burkina Faso tutti nell’ultimo anno.

Gli Stati Uniti, dopo aver osservato il fenomeno senza interagire, di fronte all’allacciamento delle relazioni tra Cina ed El Salvador hanno dichiarato che la decisione del governo salvadoregno “non influenza solo El Salvador, ma anche la salute e la sicurezza dell’intera regione americana” e che è stata intrapresa senza trasparenza e a poca distanza dalle elezioni, riporta il New York Times. Secondo il governo degli Usa, la Cina starebbe apparentemente interferendo nella politica interna dell’Emisfero Occidentale e ciò genera “grande preoccupazione per Washington”.

Finora, gli Usa non si erano pronunciati apertamente in merito alla politica cinese che mira a isolare Taiwan sullo scacchiere internazionale. Poiché, nonostante siano rimasti in buoni rapporti con l’isola e abbiano continuato a fornirle supporto economico e di armamenti, nel 1979 hanno loro stessi messo fine alle relazioni diplomatiche con Taipei per riconoscere la Repubblica Popolare Cinese.

Come si spiega il cambio di rotta nei toni di Washington verso le azioni di Pechino?

Vi sono due ragioni principali. La prima, secondo il New York Times, è da ricercarsi nell’entrata in carica, in qualità di consigliere per la sicurezza nazionale del presidente Trump, di un difensore di Taiwan, John R. Bolton. La seconda è che il governo di El Salvador, guidato da un partito di ex guerriglieri di sinistra, è stato spesso obiettivo di aspre critiche da parte dei repubblicani che hanno ora proposto al Presidente di porre fine agli aiuti americani ad El Salvador in seguito all’allacciamento dei rapporti con Pechino.

La reazione della Cina alle critiche degli Stati Uniti è stata dura. Il portavoce del Ministero degli Esteri di Pechino, Lu Kang, ha affermato che è difficile comprendere come fino al 20 agosto il fatto che la Cina asse rapporti diplomatici con 25 Paesi dell’America Centrale e Latina questo non creasse problemi agli Stati Uniti, il fatto che questi siano diventati 26 il 21 agosto, abbia cambiato la situazione. Il coinvolgimento della Cina nell’America del Sud è volto alla promozione sviluppo e della sicurezza della regione, ha affermato il portavoce di Pechino. El Salvador si è semplicemente unito alla schiera dei 177 Paesi membri dell’Onu che riconoscono la legittimità del governo di Pechino e il principio “una Sola Cina” e rispettano le tendenze dei nostri tempi, ha ribadito Lu Kang, “il fatto che alcuni Paesi dicano altrimenti fa venire il dubbio che siano questi a voler interferire nella politica interna di El Salvador. Allora mi chiedo, chi è che fa ingerenza nella politica interna della regione?”.

Le accuse sollevate dagli Usa in occasione dell’allacciamento dei rapporti diplomatici tra El Salvador e la Cina e la risposta aspra di Pechino si collocano su uno scenario generale di forte tensione tra la Cina e Taiwan da un lato e tra Pechino e Washington dall’altro. Sull’isola di Taiwan le correnti anti-cinesi sono sempre più forti, mentre il presidente Xi Jinping vede Taiwan come una parte fondamentale del suo Paese e considera le diverse possibili modalità di riunificazione. Intanto, la tensione tra Cina e Usa e quella che viene definita “guerra commerciale” è sempre più accesa, con i dazi sulle importazioni in entrambe le direzioni pronti ad entrare in vigore entro la fine di agosto.

A tutto ciò si aggiunge lo storico sostegno degli Usa all’isola di Taiwan e la volontà mostrata dal presidente Trump – sin dall’inizio del suo mandato quando ha accettato una telefonata ufficiale della presidente di Taiwan – di continuare su questa strada. Non da ultimo, la presidente taiwanese Tsai Ing-wen ha fatto tappa negli Stati Uniti durante il suo viaggio di andata e ritorno per la visita ufficiale ai Paesi alleati del Sud America. Gli Usa potrebbero strumentalizzare il loro rapporto con Taiwan per mettere pressioni ulteriori su Pechino nella disputa commerciale in corso, ma l’isola del Pacifico non sembra esserne preoccupata. “Il supporto di Washington a Taiwan continua ad essere molto forte e l’isola è un elemento positivo per l’economia degli Stati Uniti, non credo che potremo mai diventare una moneta di scambio tra Cina e Stati Uniti”, ha affermato a Blommberg il Ministero degli Esteri di Taiwan, Joseph Wu.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti cinesi e redazione a cura di Ilaria Tipà

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.