Afghanistan: governo declina invito russo alle trattative di pace, talebani accettano

Pubblicato il 23 agosto 2018 alle 12:15 in Afghanistan Russia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

L’Afghanistan non parteciperà alle trattative di pace sponsorizzate da Mosca che avranno luogo il 4 settembre, secondo quanto comunicato dal Ministero degli Esteri afgano. Qualche ora dopo tale annuncio, i talebani hanno dichiarato che alcuni loro membri senior prenderanno parte ai negoziati in Russia.

“Il processo di pace deve necessariamente essere portato avanti sotto la leadership della Repubblica Islamica dell’Afghanistan. Non prenderemo parte alle trattative di Mosca” ha spiegato Sibghat Ahmadi, il vice portavoce del Ministero degli Esteri afgano, mercoledì 22 agosto. L’ex inviato dell’Afghanistan in Siria, Mohammadullah Haidari, ha spiegato che al momento i talebani sono pronti a parlare sia con gli Stati Uniti che con la Russia, “ma coloro che dicono di essere afgani, vogliono portare la pace nel Paese e parlano del processo di pace, dovrebbero discuterne con i cittadini dell’Afghanistan. Ad ogni modo, queste persone non sono pronte a parlare con il governo legittimo del Paese”. Secondo quanto riportato da ToloNews, alcuni funzionari hanno comunicato che il governo di Kabul non ha ricevuto nessun invito formale per partecipare all’incontro.

Tuttavia, prima che il governo afgano rifiutasse l’invito di Mosca, Mohammad Hanif Atmar, il consigliere alla sicurezza nazionale dell’Afghanistan, aveva comunicato ad Alexander Mantytski, l’ambasciatore russo, che Kabul apprezzava il sostegno di Mosca nel processo di pace. Inoltre, Atmar aveva chiesto altresì all’uomo di esercitare maggiori pressioni sui talebani per convincerli a negoziare con il governo afgano. Mantytski ha spiegato che Mosca è pronta ad aiutare il Paese mediorientale a rendere il processo di pace un successo, senza tuttavia fornire ulteriori dettagli.

Un ex politico talebano, Sayed Akbar Agha, ha dichiarato che il gruppo parteciperà alle trattative e comincerà la discussione sulle prospettive di pace in Afghanistan con i Paesi dell’area. “Queste trattative coinvolgono l’Asia. Alcune forze straniere sono giunte negli Stati asiatici, che sono preoccupati da questa presenza. Tutte queste nazioni vogliono che tali forze si ritirino dall’Afghanistan”. Potrebbe essere il capo dell’ufficio politico dei talebani, Sher Mohammad Abbas Stanizkai, a guidare la delegazione durante i negoziati, ma saranno almeno 4 i membri anziani del gruppo che parteciperanno alle trattative.

L’ambasciatore afgano presso la Russia, Abdul Qayyum Kochai, ha dichiarato che Mosca vuole utilizzare i talebani contro l’ISIL, ma il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, ha respinto tale accusa, spiegando che sarebbe ipocrita, da parte del Cremlino, utilizzare il movimento talebano per la lotta contro i militanti. Già all’inizio del 2018, Mosca era stata accusata dal comandante della NATO in Afghanistan di supportare e fornire armi ai talebani, che stanno lottando per rimuovere gli Stati Uniti e altre forze estere dal Paese e sconfiggere il governo di Kabul, sostenuto dall’Occidente.

Alle trattative, la Russia ha invitato 12 Paesi, tra i quali gli Stati Uniti, ma Washington ha declinato l’invito. Non è chiaro se il rifiuto di Kabul di partecipare al summit influenzerà la decisione di Mosca di ospitare i talebani. Un diplomatico occidentale presso l’Afghanistan ha dichiarato che, invitando i leader talebani alle trattative, la Russia sta cercando di aumentare la sua influenza e migliorare la sua immagine nel Paese. Negli ultimi mesi, Mosca ha aumentato i contatti diretti con il gruppo, che è formalmente bandito in Russia. Molti Paesi, tra i quali Stati Uniti, Turchia e Arabia Saudita, negli anni hanno cercato di stringere rapporti diplomatici con i talebani per porre fine all’ultima fase della guerra in Afghanistan, cominciata nel 2001 con l’invasione statunitense.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.