Romania: le proteste erano un tentativo di rovesciare il Governo

Pubblicato il 22 agosto 2018 alle 10:05 in Europa Romania

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Secondo leader del partito Social Democratico della Romania, Liviu Dragnea, le proteste che hanno avuto luogo venerdì 10 agosto erano un tentativo di rovesciare il Governo. “Ho visto un fallito colpo di Stato”, ha dichiarato Dragnea in occasione della sua prima apparizione televisiva, sull’emittente privata “Antena 3”, dal giorno un cui migliaia di cittadini si sono riuniti a Bucarest per manifestare contro la corruzione del Paese, i salari bassi e il tentativo del partito Social Democratico di controllare la magistratura.

Il Governo della Romania è guidato dal Primo Ministro Viorica Dancila, esponente del Partito Socialdemocratico, nominata il 28 gennaio 2018 proprio da Liviu Dragnea, che, come riporta Reuters, non può ricoprire tale carica per via di una precedente condanna in un caso di brogli elettorali. L’agenzia di stampa britannica riporta inoltre che Drangea sia stato condannato dalla Corte Suprema, a luglio, ad una pena di 3 anni e mezzo per aver incitato altre persone a commettere abusi, ma il leader del partito Social Democratico ha impugnato la sentenza, negando le accuse. Il Presidente della Romania, Klaus Iohannis, è invece un membro del Partito Liberale.

Riguardo la gestione delle rivolte, il Presidente Iohannis ha criticato lo sproporzionato uso della forza da parte della polizia, che ha usato cannoni d’acqua e gas lacrimogeni nel tentativo di sedare le rivolte, alla fine delle quali più di 450 persone hanno avuto bisogno di assistenza medica, mentre alcune dozzine di manifestanti, in condizioni più gravi, sono state portate all’ospedale. Dragnea ha reagito negativamente alle parole di Iohannis, che a suo avviso hanno avuto l’effetto di indebolire le forze dell’ordine e di incitare i manifestanti alla violenza, affermando che è stato “irresponsabile da parte di un Capo di Stato scoraggiare i gendarmi, che hanno agito secondo la legge, e incitare alla violenza”. Liviu Dragnea ha inoltre dichiarato che vorrebbe mettere in stato di accusa il Presidente Iohannis.

Quella del 10 agosto non è la prima rivolta contro il Governo rumeno. Ce ne sono state varie da quando il Partito Social Democratico ha preso il potere e ha cercato di apportare delle modifiche alla legislazione anti corruzione. Dragnea ha anche ricordato di aver subito un tentato omicidio lo scorso anno, che ha ricordato con queste parole: “sono venuti quattro stranieri, erano qui da tre settimane. Ho scoperto chi li ha pagati, ma non posso dire il nome, si tratta di una persona famosa”.

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Cristina Lipari

di Redazione

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