Immigrazione: secondo il ministro dei Trasporti italiano “Malta meriterebbe di essere sanzionata”

Pubblicato il 19 agosto 2018 alle 17:23 in Immigrazione Italia

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Il ministro dei Trasporti italiano, Danilo Toninelli, domenica 19 agosto ha dichiarato che, a causa del suo comportamento in materia immigrazione, Malta meriterebbe di essere sanzionata, accusando La Valletta di non trarre in salvo i barconi con a bordo migranti in difficoltà nel Mar Mediterraneo, preferendo lasciare questo compito all’Italia.

“La Diciotti dimostra che l’Italia non si tira mai indietro quando si tratta di salvare vite umane. Il comportamento di Malta è ancora una volta inqualificabile e meritevole di sanzioni. L’Unione Europea si faccia avanti e apra i propri porti alla solidarietà, altrimenti non ha motivo di esistere” si legge sul profilo Twitter di Toninelli.

Il ministro italiano si riferisce alla situazione della nave Diciotti della guardia costiera italiana, che nella notte tra il 15 e il 16 agosto aveva tratto in salvo 190 migranti, chiedendo in seguito di approdare a Malta. La Valletta aveva respinto la richiesta, affermando che le persone a bordo del barcone avevano rifiutato gli aiuti delle autorità dell’isola, comunicando di voler proseguire fino in Italia. Da allora, la nave italiana si trova ancora in mare, tra acque italiane e maltesi, in attesa che le venga indicato un porto sicuro dove approdare.

“I rifugiati si trovano al momento a bordo di una nave militare, il che significa che sono praticamente su territorio italiano” ha spiegato il primo ministro di Malta, Joseph Muscat, in un’intervista radiofonica rilasciata domenica 19 agosto. “Mi aspetto che l’Italia domandi agli altri Stati dell’Unione Europea di aiutarla, dipende da loro, ma Malta ha rispettato la legge internazionale” ha aggiunto il premier, che tuttavia non ha rilasciato commenti sulla richiesta di Toninelli di imporre sanzioni sul suo Paese.

Il ministro degli Interni e vicepremier italiano, Matteo Salvini, ha affermato che se l’Europea non deciderà di aiutare seriamente l’Italia, partendo proprio dalla gestione degli immigrati sulla nave Diciotti, il governo “sarà costretto a fare quello che stroncherà definitivamente il business degli scafisti. E cioè riaccompagnare in un porto libico le persone recuperate in mare”. Tuttavia, secondo la legge internazionale, i rifugiati salvati in mare non possono essere rimandati nel Paese da dove sono partiti, se questo è considerato un luogo non sicuro, e sia l’Unione Europea che le Nazioni Unite hanno indicato la Libia come tale.

Dal 2014, in Italia sono arrivati più di 650.000 migranti. Il nuovo governo italiano, guidato da una coalizione tra il partito Movimento 5 Stelle e quello della Lega, sin dall’inizio del suo mandato ha inasprito il giro di vite sull’immigrazione, nonostante attualmente i flussi di rifugiati siano minori rispetto al passato. Inoltre, da quando è salito in carica, Salvini ha portato avanti una campagna per fermare le attività delle navi umanitarie che si preoccupavano di salvare in mare i migranti portandoli nei porti italiani e ha rafforzato la sua linea di pensiero chiudendo i porti del Paese.

Da quando Tripoli ha inasprito i controlli sui trafficanti di persone, il numero di migranti che passa da quella che è considerata la principale rotta migratoria verso l’Europa, ossia dalla Libia all’Italia attraverso il Mar Mediterraneo, è diminuito. Tuttavia, ci sono ancora centinaia di persone che muoiono in mare e l’estate e la stagione prescelta dai migranti per tentare l’attraversamento verso l’Unione Europea. Circa 720 persone sono morte nel Mediterraneo tra giugno e luglio, ossia da quando le navi umanitarie sono state per lo più assenti nell’area, secondo le stime di Amnesty International, che ha altresì accusato l’Italia e l’Unione Europea di “complicità” con la Libia tramite il loro rafforzato sostegno alla Guardia Costiera affinché essa impedisca le partenze e intercetti i migranti in mare per riportarli sulla terraferma, esponendoli a violenze e violazioni dei diritti umani.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione di Chiara Romano

di Redazione

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