Onu: al via un piano per aiutare i giovani

Pubblicato il 13 agosto 2018 alle 17:40 in Europa

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In occasione della Giornata internazionale della gioventù, il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha annunciato l’imminente lancio di un programma in favore dei giovani per consentire loro l’acceso globale all’educazione, alla formazione e al lavoro.

Il programma verrà avviato dal mese di settembre. “Le speranze del mondo risiedono nei giovani. Pace, dinamismo economico, giustizia sociale, tolleranza… tutto ciò e altro ancora, oggi e domani, dipendono dalla capacità di fare leva sui giovani”, ha affermato il Segretario Generale dell’Onu, António Guterres, domenica 12 agosto, in occasione della Giornata Internazionale della Gioventù, ricorrenza celebrata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ogni anno dal 1999 a oggi. Tale giornata serve per celebrare il ruolo di giovani uomini e donne nel mondo, motore del cambiamento, e per sensibilizzare il pubblico sui problemi e le sfide con cui le nuove generazioni si trovano alle prese in un contesto globale in continua evoluzione.

Attualmente, secondo le stime dell’Onu, sono 1,8 miliardi i giovani tra i 10 e i 24 anni di età in tutto il mondo; si tratta del bilancio di giovani più popoloso di sempre. Tuttavia, 1 bambino su 10 vive oggi in zone di conflitto, e 24 milioni di loro sono fuori dal percorso scolare, a causa di instabilità politiche, lavoro minorile e abusi o violenze di sorta. Pertanto, i giovani hanno bisogno di uno spazio sicuro dove poter stare insieme e svolgere attività correlate ai loro diversi bisogni ed interessi, partecipando ai processi decisionali e senza paura di esprimere le loro idee. È proprio così che il progetto è stato presentato dall’Onu, con lo slogan “Safe Spaces for Youth”. Importante la connotazione “sicuro”, in quanto a essere protette, nella scelta di spazi pubblici, civili e digitali, saranno la sicurezza e la dignità degli individui, al fine di incoraggiare l’inclusività, il rispetto reciproco e la tolleranza, e al contempo scongiurare la marginalizzazione, la discriminazione in base a sesso, etnia, religione o cultura, e le violenze. Se i giovani vengono dotati di luoghi sicuri dove esprimersi, sottolinea l’Onu, essi saranno in grado di contribuire efficacemente allo sviluppo, alla pace e alla coesione sociale.

L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, in particolare l’Obiettivo 11, sottolinea il bisogno di provvedere alla creazione di spazi adibiti all’esercizio dell’inclusività e dell’urbanizzazione sostenibile. Inoltre, la New Urban Agenda (NUA) ribadisce la necessità di mettere a disposizione spazi pubblici per i giovani affinché interagiscano con le famiglie e intessano un dialogo intergenerazionale costruttivo. Infine, il World Programme of Action for Youth (WPAY), ossia la cornice dei lavori Onu per i giovani, dà priorità all’implemento di attività ludiche di vitale importanza per lo sviluppo psicologico, cognitivo e fisico dei minori. Con la veloce avanzata dei device digitali e tecnologici, in un mondo sempre più interconnesso, è essenziale istruire i più piccoli all’utilizzo sicuro e consapevole del web e degli spazi informatici, e all’esercizio di un rispettoso dibattito civile, politico e sociale da dietro lo schermo.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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