Germania – Spagna: visione condivisa sull’immigrazione

Pubblicato il 12 agosto 2018 alle 11:14 in Germania Spagna

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La cancelliera tedesca, Angela Merkel, durante un incontro con il primo ministro spagnolo, Pedro Sanchez, ha confermato la visione condivisa di Germania e Spagna in materia di immigrazione, suggerendo ai Paesi dell’Unione Europea di contrastare qualsivoglia atteggiamento razzista all’interno del blocco e sottolineando che nessuno Stato può evitare le sfide imposte dai flussi migratori.

 La Merkel ha incontrato Sanchez in Spagna, sabato 11 agosto. I due leader hanno promosso un approccio condiviso nei riguardi dell’immigrazione in Europa, in un contesto che vede una crescente opposizione populista all’accoglienza di un numero più alto di migranti. I due leader si sono accordati per richiedere più aiuti da parte del blocco europeo per alcuni Paesi quali il Marocco, che rappresenta uno dei principali punti di partenza per tutti coloro che vogliono raggiungere l’Europa. Sanchez ha spiegato che, supportato dalla Merkel, è in trattative con la Commissione Europea per sbloccare una serie di aiuti che permetterebbero al Marocco di controllare le sue frontiere in modo più efficace.

La cancelliera e il primo ministro hanno sottolineato che, al summit dell’Unione Europea che si terrà a settembre in Austria, manterranno una visione condivisa sull’argomento, mentre la leader tedesca ha ripetuto la necessità di una “giusta distribuzione” dei migranti tra tutti gli Stati membri dell’UE.

Sanchez e la Merkel si sono incontrati nello stesso giorno in cui è entrato in vigore un accordo bilaterale sull’immigrazione fra i loro due Paesi. Secondo tale patto, Madrid ha accettato di riaccogliere i migranti che, dopo essersi registrati in Spagna, hanno raggiunto la Germania. Il governo spagnolo è il primo Paese europeo ad aver firmato un accordo del genere, che la Merkel vorrebbe estendere ad altri Stati, quali la Grecia e l’Italia, anche a causa delle pressioni esercitate dal ministro degli Interni tedesco, Horst Seehofer. A giugno, una disputa tra l’uomo e la Merkel aveva quasi messo fine al governo della cancelliera. Seehofer voleva cominciare a respingere ai confini della Germania tutti i migranti che si erano già registrati altrove in Unione Europea, una politica alla quale la Merkel si era fortemente opposta.

Nel 2018, la Spagna è diventata la principale destinazione per rifugiati e migranti che cercano di raggiungere l’Europa dall’Africa, in seguito al giro di vite ad opera delle autorità della Libia e a un più duro approccio all’immigrazione da parte dell’Italia sin dall’insediamento del nuovo governo. Secondo le stime dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR), dall’inizio del 2018 sono arrivate in Spagna via mare almeno 23.500 persone, contro le 18.500 giunte in Italia e le 16.000 della Grecia. In questo contesto, la Commissione europea ha destinato a Madrid circa 30 milioni di euro in qualità di assistenza d’emergenza, ripartiti in due tranche: 25,6 milioni sono stati sbloccati il 2 luglio, e altri 3 milioni venerdì 3 agosto.

Secondo le stime dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR), alla fine di luglio 62.459 persone erano giunte in Unione Europea via mare e via terra. Nello stesso periodo del 2015, erano arrivati circa 225.000 migranti.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione di Chiara Romano

di Redazione

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