Corea del Nord: manterremo competenze sul nucleare nonostante denuclearizzazione

Pubblicato il 12 agosto 2018 alle 8:32 in Asia Corea del Nord

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La Corea del Nord conserverà le competenze tecniche relative al nucleare nonostante la sua promessa di denuclearizzare il Paese, ha riportato il ministro degli Esteri nordcoreano, Ri Yong Ho, durante una visita a Teheran.

“La nostra conoscenza della scienza nucleare verrà preservata, poiché sappiamo che gli americani non abbandoneranno la loro ostilità nei nostri confronti” ha dichiarato Ri. “Avere rapporti con gli Stati Uniti è difficile, e dato che il nostro obiettivo principale è arrivare a un disarmo totale della penisola coreana, è necessario che anche gli americani rispettino gli impegni presi, ma Washington si rifiuta di farlo” ha aggiunto il ministro.

Ri ha incontrato il portavoce del Parlamento iraniano, Ali Larijani, che si è unito al funzionario nordcoreano nell’asserire che, da parte loro, gli Stati Uniti non hanno fatto seguito alle grandi promesse e alle belle parole scambiate durante i negoziati in occasione dell’incontro fra i leader dei 2 Paesi.

Il 12 giugno, a Singapore, in quello che è stato definito un incontro storico, il presidente della Corea del Nord, Kim Jong-un, e la sua controparte statunitense, Donald Trump, avevano firmato un accordo, noto come la Dichiarazione di Panmunjon, dove il Paese asiatico si impegnava a denuclearizzarsi e a porre fine ai test missilistici, nonostante gli Stati Uniti avessero richiesto alla Corea del Nord lo smantellamento irreversibile e verificabile di tutto il suo arsenale atomico. In seguito si era scoperto che Pyongyang aveva continuato a mantenere operativi alcuni siti dove effettuava test missilistici nucleari. Inoltre, secondo un resoconto delle Nazioni Unite visionato dall’agenzia di stampa Reuters il 3 agosto, la Corea del Nord non ha sospeso né il suo programma missilistico né quello nucleare, in aperta violazione del diritto internazionale e a discapito delle sanzioni imposte dall’ONU. Il 4 agosto, Ri aveva criticato Washington a causa delle troppe pressioni esercitate per la questione della denuclearizzazione, criticandone “l’allarmante impazienza” che avrebbe minacciato la fiducia nel processo.

Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite aveva cominciato a imporre restrizioni su Pyongyang all’unanimità dal 2006, nel tentativo di scoraggiare il Paese dal perseguire la messa a punto delle sue risorse missilistiche e nucleari. Con l’approvazione dell’ultimo pacchetto di sanzioni, avvenuta a fine 2017, i divieti delle Nazioni Unite hanno limitato le esportazioni nordcoreane di carbone, acciaio, prodotti tessili e alcuni generi alimentari, imponendo altresì un tetto sulle importazioni di petrolio greggio e raffinato.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

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