Brasile: Tribunale Federale impedisce partecipazione di Lula a 1° dibattito elettorale

Pubblicato il 12 agosto 2018 alle 6:00 in Brasile

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La Giustizia brasiliana ha negato una petizione Del Partito dei Lavoratori (PT) per far partecipare l’ex presidente Luiz Inácio Lula da Silva al primo dibattito televisivo tra i candidati alle elezioni di ottobre. A dichiararlo il Tribunale Regionale Federale della 4ª Regione in un comunicato ufficiale.

Nella sua decisione, il giudice Cláudia Cristina Cristofani ha negato la richiesta del partito di Lula sostenendo che non “sussistono basi legali affinché il partito possa avanzare tale richiesta, che corrisponderebbe agli avvocati dell’ex presidente”.

La richiesta del PT prevedeva che Lula lasciasse temporaneamente la prigione per partecipare al dibattito o, nel caso in cui non fosse possibile, che potesse partecipare attraverso una videoconferenza.

Al dibattito prenderanno parte, in qualità di rappresentanti della sinistra e del centro-sinistra, i candidati Guilherme Boulos (Partito Socialismo e Libertà) e Ciro Gomes (Partito Democratico Laburista).

Per quanto riguarda il centro-destra e l’estrema destra, parteciperanno Marina Silva (Rede), Henrique Meirelles (Movimento Democratico Brasiliano), Alvaro Dias (Possiamo), Geraldo Alckmin (Partito della Socialdemocrazia Brasiliana), Cabo Daciolo (Patriota) e Jair Bolsonaro (Partito Sociale Liberale).

Il Partito dei Lavoratori ha preso in considerazione la possibilità che il candidato alla vicepresidenza di Lula, Fernando Haddad, partecipasse al dibattito per sopperire all’assenza dell’ex presidente.

Tuttavia, il partito ha poi deciso di organizzare un evento parallelo che sarà trasmesso attraverso i social network e si chiamerà “Dibattito con Lula”, anche se il leader non sarà presente.

Secondo il PT, “saranno incaricati di parlare a nome dell’ex presidente la presidentessa del Partito, Gleisi Hoffmann; Il portavoce di Lula, Fernando Haddad; uno dei coordinatori del piano governativo di Lula, Sergio Gabrielli; e Manuela D’Ávila, che fino a pochi giorni fa era la candidata alla presidenza del Partito Comunista del Brasile, per poi decidere di rinunciare e aderire alla campagna di Lula.

Lula è detenuto in una galera di Curitiba da aprile, dove sta scontando una pena di 12 anni e un mese per presunti reati di corruzione e riciclaggio di denaro.

È il candidato ufficiale del PT nonché il favorito in tutti i sondaggi, ma è altamente improbabile che possa presentarsi, in quanto la legislazione brasiliana esercita il veto sui candidati con condanne in appello.

 

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Traduzione dal portoghese e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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