La Colombia riconosce la Palestina

Pubblicato il 10 agosto 2018 alle 6:02 in Colombia Palestina

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Prima di lasciare il potere il 7 agosto scorso, il governo della Colombia  guidato da Juan Manuel Santos ha riconosciuto la Palestina come stato “libero, indipendente e sovrano”, e ha segnalato la sua decisione al nuovo presidente Iván Duque, secondo quanto hanno confermato fonti diplomatiche lo scorso mercoledì 8 agosto. La Colombia era l’unico paese sudamericano che non aveva ancora riconosciuto lo stato palestinese.

“Siamo consapevoli delle difficoltà e delle sofferenze che la popolazione palestinese ha affrontato. Ci rendiamo conto, inoltre, che per la graduale realizzazione dello stato l’unità della nazione palestinese è un imperativo e speriamo che le condizioni interne continuano ad esistere per superare le sfide che si presenteranno lungo il cammino” – si legge nella lettera ufficiale, inviata il 3 agosto e firmata da María Ángela Holguín, il Ministro degli Affari Esteri durante i due mandati di Santos (2010-2018). Holguín è stata sostituita martedì alla testa della diplomazia colombiana da Carlos Holmes Trujillo, dopo che il nuovo presidente Duque è entrato in carica.

Nel comunicato, indirizzato al Ministro degli Affari Esteri dello Stato di Palestina, Riad Malki, rispetto al conflitto tra Israele e Palestina si considera che “trattativa diretta è il modo migliore per raggiungere una soluzione giusta e duratura che permetterà ad entrambi i popoli e ad entrambi gli stati di convivere pacificamente”.

Santos ha informato il successore Duque due giorni prima di terminare il suo mandato, e mercoledì  8 agosto il nuovo governo ha preso conoscenza della nota firmata da Holguín, ha reso noto Trujillo dall’isola di San Andrés, dove ha accompagnato il presidente nel suo primo viaggio ufficiale. “Di fronte a possibili omissioni che potrebbero derivare dal modo in cui è stata presa questa decisione da parte del presidente uscente, il governo esaminerà con attenzione le implicazioni e agirà secondo il diritto internazionale” – ha informato il neo-ministro degli esteri.

La decisione “è profondamente gradita al popolo palestinese e al suo governo, che hanno sempre visto la Colombia e il suo popolo come infaticabili fratelli nella ricerca della pace. Questa fraternità è stata costruita per più di un secolo e oggi si è materializzata con una delle più numerose comunità palestinesi in America Latina ” – ha reso noto la rappresentanza diplomatica palestinese in una dichiarazione pubblicata mercoledì.

Da parte sua, l’Ambasciata d’Israele si è detta “sorpresa e delusa” ed ha definito la decisione come “uno schiaffo ad un fedele alleato” e ha chiesto di rivederla.

La Palestina ha una rappresentanza diplomatica in Colombia per volontà del presidente Ernesto Semper (1994-98), ma il paese non aveva mai riconosciuto l’esistenza della Palestina come stato.

 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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