Emirati Arabi Uniti progettano oleodotto tra Etiopia ed Eritrea

Pubblicato il 10 agosto 2018 alle 17:21 in Emirati Arabi Uniti Eritrea Etiopia

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Gli Emirati Arabi Uniti progettano di costruire, nel corno d’Africa, un oleodotto che collegherebbe l’Etiopia all’Eritrea, ultimo segno del crescente coinvolgimento dello Stato mediorientale in quell’area. Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Reuters, l’oleodotto attraverserebbe la città portuale di Assab, in Eritrea, per raggiungere la capitale etiope, Addis Abeba.

L’Etiopia, che non possiede alcuno sbocco sul mare, ha iniziato a estrarre, in prova, petrolio greggio dalle riserve nel sudest del Paese a giugno 2018 e avrà bisogno di accedere in Eritrea per esportarlo. L’emittente etiope Fana ha per la prima volta tramesso la notizia del progetto venerdì 10 agosto, dopo un incontro ad Addis Abeba tra il primo ministro dell’Etiopia, Abiy Ahmed, e il ministro di Stato per la cooperazione internazionale degli Emirati Arabi Uniti, Reem Al Hashimy.

Stando a quanto riferisce Reuters, gli Emirati Arabi hanno supportato da dietro le quinte il processo di pace tra Etiopia ed Eritrea, incoraggiando l’accordo, firmato il 9 luglio, che mette fine a 20 anni di guerra. Hashimy, che il mese scorso si è definita pubblicamente come la guida politica degli Emirati Arabi nell’Africa sub-sahariana, ha dichiarato, dopo l’incontro con Abiy, che il suo Paese è desideroso di sfruttare le opportunità di investimento in Etiopia, lo Stato africano con l’economia in più rapida crescita nel continente. Il capo dello staff di Abiy, Fitsum Arega, ha reso noto, d’altro canto, che i colloqui hanno riguardato in gran parte “gli investimenti nelle industrie, nell’agricoltura, negli immobili e nell’oleodotto”. “La maggior parte di questi investimenti sono in corso di valutazione”, ha aggiunto Arega.

Gli interessi degli Emirati Arabi Uniti in Africa sono anche guidati dal timore che Stati rivali, come l’Iran o il Qatar, possano prendere piede. Sia il Qatar che la Turchia sono già forti sostenitori del governo somalo. All’inizio di quest’anno, inoltre, i legami tra Mogadiscio e Abu Dhabi si sono affievoliti e i due Paesi hanno deciso di concludere un programma di addestramento militare degli Emirati Arabi Uniti in Somalia. Abu Dhabi possiede una base militare ad Assab, situata proprio di fronte al Mar Rosso, che usa nella sua campagna militare in Yemen.

Sempre nella giornata di venerdì 10 agosto, Il ministro degli Esteri dell’Eritrea, Osman Salh, e uno stretto consigliere del presidente Isaias Afkwerki sono arrivati in Etiopia per discutere dei progressi nell’attuazione dell’accordo di pace sottoscritto il mese scorso. Il riavvicinamento ha messo fine al più lungo stallo militare e politico dell’Africa, rappresentando un grande potenziale per entrambe le economie. Anche se i due Paesi hanno riaperto le ambasciate nelle rispettive capitali e hanno ripreso i voli, non sono ancora stati elaborati i dettagli, che vanno dalla demarcazione dei confini alle riparazioni di guerra.

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Chiara Gentili

di Redazione

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