Stati Uniti: stanziati $9 milioni alla Colombia per crisi di migranti venezuelani

Pubblicato il 9 agosto 2018 alle 14:00 in Colombia USA e Canada

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Gli Stati Uniti stanzieranno 9 milioni di dollari alla Colombia per sostenerla nel prestare aiuto alle centinaia di migliaia di rifugiati venezuelani che stanno fuggendo dalla grave crisi economica e politica in cui la loro nazione si trova da oltre 18 mesi. “Il mondo ha bisogno di capire che nel Venezuela c’è un dittatore”, ha sferzato l’ambasciatrice americana dando la notizia del finanziamento.

Washington sbloccherà 9 milioni di dollari per aiutare Bogotá a fronteggiare l’emergenza migranti. Lo ha reso noto, nella giornata di mercoledì 8 agosto, Nikki Haley, l’ambasciatrice americana presso le Nazioni Unite, la quale si trovava in Colombia per la cerimonia di insediamento del nuovo presidente, Ivan Duque, avvenuta il giorno prima. “Dobbiamo davvero chiederci per quanto ciò sarà sostenibile”, ha affermato Haley nel Cucuta settentrionale, al confine con il Venezuela, mentre dava la notizia del finanziamento, rivolto in primis a risolvere i problemi di penuria d’acqua potabile, servizi igienici e sanitari, medicine e “cose che aiutino davvero i cittadini venezuelani”. “A un certo punto Maduro dovrà fare i conti con tutto questo”, ha poi affermato l’ambasciatrice statunitense, indirizzando la sua critica all’operato del presidente venezuelano, Nicolas Maduro. “Questa è una crisi in cui la regione non è stata né presente né operativa nel modo in cui avremmo voluto vederla. Il mondo in generale ha bisogno di capire che nel Venezuela c’è un dittatore che sta facendo qualsiasi cosa per proteggere se stesso, al costo di sacrificare tutto il popolo venezuelano per farlo”.

Non è la prima volta che Haley si scaglia contro il governo venezuelano; a più riprese l’ambasciatrice ha denunciato l’operato delle autorità del Paese in seno alle Nazioni Unite, richiedendo, nel mese di maggio 2017, un incontro a porte chiuse del Consiglio di Sicurezza, e poi organizzando un meeting pubblico informale del Consiglio nel mese di novembre, meeting che è stato boicottato da Russia, Cina, Egitto e Bolivia. Qualsiasi pressione esercitata dall’amministrazione americana sul Consiglio di Sicurezza dell’ONU affinché intervenga nella situazione verrebbe con alte probabilità bloccata dal veto di Russia e Cina. Il presidente americano, Donald Trump, ha imposto sanzioni economiche a Maduro e ai membri del suo governo, accusandoli di minare la democrazia nella nazione e di violare apertamente i diritti umani.

Con il nuovo programma di aiuti economici, gli Stati Uniti, dal 2017 a oggi, hanno donato 46 milioni di dollari all’America Latina per far fronte alla crisi venezuelana. A riportarlo è stata l’Agenzia degli Stati Uniti per lo Sviluppo Internazionale (USAID).

La maggior parte dei migranti venezuelani arrivano in Colombia dotati solamente dei beni che riescono a trasportare fisicamente nel viaggio. Molti di loro sono denutriti e necessitano cure mediche. La Colombia, i cui rapporti con Maduro sono spesso tesi, ha accettato di farsi carico dei migranti venezuelani, e circa 200mila colombiani che vivevano in Venezuela hanno fatto ritorno in patria, secondo i dati del governo di Bogotá.

In una delle ultime misure firmate nella prima settimana di agosto dal presidente colombiano uscente, Juan Manuel Santos, è stato accordato a oltre 400mila venezuelani il permesso di rimanere nel Paese per un periodo di due anni. I migranti avranno accesso ad alcuni servizi sociali come l’assistenza pubblica sanitaria.

Maduro ha accusato Santos di aver orchestrato un tentato assassinio contro di lui tramite l’utilizzo di un drone, lo scorso 4 agosto. L’ex presidente colombiano ha replicato che, quando ciò è accaduto, si trovava al battesimo della nipote Celeste.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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