Kenya: Al Shabaab colpisce soldati delle Forze di difesa

Pubblicato il 9 agosto 2018 alle 13:51 in Africa Kenya

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

5 soldati kenioti sono stati uccisi in un attacco rivendicato dal gruppo terroristico somalo al Shaabab, nella contea di Lamu, sulla costa nord del Kenya, mercoledì 8 agosto. Un funzionario del governo locale della contea, che ha reso noto l’accaduto, ha riferito all’agenzia di stampa Reuters che l’attentato è avvenuto tra le aree di Majengo e Bodhei, quando un camion, con a bordo i 5 soldati, ha urtato un ordigno esplosivo improvvisato. “Abbiamo sentito un’esplosione. Poco dopo, le truppe delle Forze di difesa del Kenya (KDF) stavano pattugliando l’area”, ha rivelato il funzionario governativo, che ha preferito rimanere anonimo. Il portavoce di al Shabaab per le operazioni militari, Abdiasis Abu Musab, ha dichiarato che il gruppo è responsabile dell’attacco al convoglio KDF e ha aggiunto che il numero delle vittime non sarebbe di 5 soldati ma 9. Tuttavia, alcuni funzionari kenioti hanno segnalato che spesso l’organizzazione tende ad esagerare le cifre sui morti.

Nella contea di Lamu, al Shabaab ha già lanciato, fin dall’anno scorso, diversi attacchi, talvolta decapitando le persone. Ufficiali della sicurezza affermano che i militanti usano la foresta di Boni, al confine tra Kenya e Somalia, come nascondiglio e base per i loro agguati.

Al Shabaab, in arabo “la gioventù”, è una potente organizzazione politico-militare fondata in Somalia, nel 2006, e affiliata ad al-Qaeda. Fino al 2015, controllava gran parte del Paese, inclusa la capitale Mogadiscio. Negli ultimi anni, l’Unione Africana e le autorità locali hanno rafforzato la propria cooperazione militare, costringendo i terroristi ad abbandonare importanti roccaforti urbane. Tuttavia, i militanti, attivi soprattutto nel sud della Somalia, continuano a compiere attacchi sistematici contro hotels, check-points militari e palazzi presidenziali. Il gruppo mira a rovesciare il governo somalo internazionalmente riconosciuto, per eliminare le truppe di peacekeeping dell’Unione Africana e imporre la propria interpretazione della legge islamica. Al-Shabaab colpisce frequentemente il vicino Kenya, soprattutto nelle zone di confine con la Somalia, mirando a esercitare pressione sul governo di Nairobi, affinché ritiri le proprie truppe dal territorio somalo. Dal 2011, il Kenya fa parte della missione dell’Unione Africana in Somalia, AMISOM, la quale tenta di difendere il governo di Mogadiscio dalla furia dei terroristi.

Il Kenya è un Paese dell’Africa orientale a maggioranza cristiana, il cui 11,1%, tuttavia, professa la fede musulmana. Nonostante non sia mai stato teatro di conflitti religiosi interni, le violenze di al-Shabaab si sono intensificate da quando lo Stato africano è entrato a far parte dell’AMISOM, nel 2011. La maggior parte degli attacchi dei jihadisti somali in Kenya avviene al confine con la Somalia, nel nord del Paese. Gli attentati più mortali compiuti da al-Shabaab in Kenya sono avvenuti il 21 settembre 2013, presso il Westgate shopping mall di Nairobi, in cui morirono almeno 67 persone, e il 2 aprile 2015 nel nord-est del Paese, dove militanti armati fecero irruzione nel Garissa University College, uccidendo 148 individui.

Leggi Sicurezza Internazionale, il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Chiara Gentili

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.