Colombia: Duque si insedia mentre Maduro ribadisce le accuse contro Santos

Pubblicato il 8 agosto 2018 alle 21:00 in Colombia Venezuela

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Si è insediato il nuovo presidente della Colombia, Iván Duque, in un momento di tensione internazionale in America Latina a seguito dell’attentato contro il presidente venezuelano Nicolás Maduro dello scorso 4 agosto. 

Mentre il neopresidente colombiano prometteva, nel suo discorso d’insediamento, di governare “libero da odi, desideri di rivincita e vendette”, da Caracas Nicolás Maduro ribadiva le accuse contro il presidente uscente Juan Manuel Santos, ritenuto il mandante del tentato omicidio dello scorso sabato.

Parlando alla nazione in TV per la terza volta dall’attentato, Maduro ha presentato le prove del coinvolgimento di Bogotà. Tra le prove che il presidente ha fornito vi sono le dichiarazioni rilasciate da sei dei presunti partecipanti all’attacco che sono state rese note dal successore di Chavez nella serata di martedì 7 agosto nell’ora di massima audience. Maduro ha accusato l’ex presidente dell’Assemblea Nazionale Julio Borges e il colonnello ribelle Juan Caguaripano, il cui coinvolgimento sarebbe stato confermato da José Monasterio Venegas, uno dei sei arrestati, le cui parole, a volto offuscato, sono state trasmesse dalla TV di stato venezuelana. Monasterio Venegas ha accusato anche il deputato Juan Requesens, arrestato martedì, ed ha assicurato che l’esplosivo, i droni e i finanziamenti arrivavano da Bogotà.

A Bogotà, intanto, si è insediato il nuovo presidente, davanti a dieci capi di stato della regione e a delegazioni di altri 17 paesi, segno tangibile che la Colombia gode del sostegno dei partner regionali. 

Duque ha centrato il suo discorso d’insediamento sulla politica interna, ribadendo la necessità di “raddrizzare” il processo di pace in modo da rimettere “le vittime al centro” della politica colombiana. Il neopresidente ha reso omaggio all’ex presidente Uribe, leader del partito di cui Duque è espressione ed emblema della destra colombiana. Le accuse di Maduro, tuttavia, non sono passate sotto silenzio, e Duque, che non ha esitato a definire “dittatore” il leader venezuelano, ha preso le difese del predecessore Juan Manuel Santos. “La Colombia lotterà per la difesa della Carta Interamericana dei Diritti Umani e non esiterà a denunciare le dittature che pretendono di soggiogare i propri concittadini”. Il leader colombiano ha assicurato che Bogotà, a differenza di quanto dice Caracas, rifiuta la soluzione bellica, ma continuerà “a opporsi alle dittature dei notri vicini come ha sempre fatto, con le parole e con gli argomenti”.

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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