Medvedev: ingresso della Georgia nella NATO può provocare un terribile conflitto

Pubblicato il 7 agosto 2018 alle 15:03 in NATO Russia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il primo ministro della Federazione russa Dmitrij Medvedev ha affermato che l’adesione della Georgia alla NATO potrebbe portare a conseguenze disastrose. 

“L’adesione della Georgia alla NATO può provocare un terribile conflitto, non è chiaro il motivo per cui è necessario”  – ha dichiarato il premier russo in un’intervista con la stazione radio Kommersant FM, un frammento di cui è andato in onda lunedì 6 agosto. Medvedev ha sottolineato come la presenza della NATO nel Caucaso aggiungerebbe un “fattore di instabilità” nella regione, i cui numerosi conflitti sono iniziati sin da prima dello scioglimento dell’Unione Sovietica.

Il primo ministro ha anche sottolineato che il conflitto armato tra Georgia e Ossezia del Sud, avvenuto nell’agosto 2008 e cui la Russia prese parte dal lato degli osseti, avrebbe potruto essere prevenuto. “Non era inevitabile” – ha dichiarato Medvedev, all’epoca Presidente della Federazione. A seguito del conflitto l’Ossezia del Sud divenne indipendente de facto. Nonostante le Nazioni Unite considerino il paese parte della Georgia, Russia, Nicaragua, Venezuela, Nauru, Tuvalu e Siria ne hanno riconosciuto l’indipendenza.

Il 12 luglio scorso il Segretario generale della NATO Jens Stoltenberg ha confermato nuovamente l’intenzione dell’Alleanza Atlantica di accettare la Georgia come membro di pieno diritto, ma non ha specificato esattamente quando questo potrebbe accadere. Dieci anni fa, in occasione del vertice NATO a Bucarest del 2/4 aprile 2008, i capi di stato e di governo della NATO hanno promesso che l’Ucraina e la Georgia sarebbero diventati membri della NATO.

 Il presidente russo Vladimir Putin, a sua volta, aveva dichiarato che la Russia avrebbe considerato “molto negativo” e avrebbe reagito ad una ulteriore espansione della NATO e in particolare all’ingresso di Kiev e Tbilisi nell’Alleanza Atlantica. 

L’espansione della NATO ai confini della Federazione è considerata dal Cremlino come “una minaccia per la sicurezza” della Russia. Putin, in occasione del vertice con Trump, aveva lamentato come la NATO negli ultimi anni abbia aumentato di 10.000 uomini la propria forza militare alle frontiere della Russia, definendo questo “un fattore destabilizzante” nelle relazioni tra Mosca e l’Occidente.

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.