Assegnato nuovo porto a nave Open Arms, disputa Italia-Spagna

Pubblicato il 7 agosto 2018 alle 14:27 in Immigrazione Spagna

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Lunedì 6 agosto è stato assegnato un nuovo porto spagnolo, Algeciras, alla nave dell’ONG Open Arms che, giovedì 2 agosto, aveva soccorso 87 migranti da un gommone in difficoltà a largo della Libia. La questione ha acceso una polemica tra il ministro dell’Interno italiano, Matteo Salvini, e il ministro degli Esteri spagnolo, Josep Borrell.

A comunicarlo, nella sera di lunedì 6 agosto, è stata la stessa ONG spagnola, che ha scritto sul proprio profilo Twitter: “Porto assegnato: Algeciras. Situato a 590 miglia nautiche da dove ci troviamo, il che implica altri 3 giorni di traversata a partire da oggi, sperando che ci sia cibo sufficiente per tutti. Le 87 persone salvate dovranno quindi attendere oltre una settimana per raggiungere un porto sicuro”.

In questo contesto, il ministro dell’Interno italiano, Matteo Salvini, ha accusato la Spagna di “incoraggiare l’immigrazione irregolare”. Il commento giunge in seguito all’intervista rilasciata dal ministro degli Esteri spagnolo, Josep Borrell, per il quotidiano tedesco Handelsblatt. In tale sede, Borrell aveva mosso una critica all’Italia, Paese che, a suo dire, ha avviato una politica migratoria che danneggia gli altri Stati membri dell’Unione Europea: “Il ministro dell’Interno italiano, Matteo Salvini, sta perseguendo una linea politica ai danni non solo della Spagna, ma di tutta l’Europa”. La frase allude al recente rifiuto italiano di aprire i porti alle navi umanitarie e delle organizzazioni non governative che si occupano di soccorrere i migranti nel mar Mediterraneo. Tale politica intransigente ha avuto come conseguenza la riattivazione della tratta occidentale, in primis in direzione della Spagna e con punto di origine il Marocco. Nell’intervista, Borrell ha accusato Salvini di condurre una politica di “brutale isolamento” che ha provocato lo spostamento dei flussi verso il suo Paese, danneggiando “il concetto di Europa”, e ha lanciato un appello a favore di una politica migratoria unificata in seno all’UE, che si basi sulla solidarietà e che porti ordine nei flussi dei rifugiati.

“Non risponderemo agli insulti di un governo e un ministro che favoriscono l’immigrazione incontrollata”, ha commentato Salvini in una dichiarazione rilasciata per l’emittente televisiva della RAI. “Al cuore della nostra preoccupazione stanno la sicurezza, la cultura e l’identità del popolo europeo”.

Venerdì 3 agosto, la Commissione europea ha stanziato altri 3 milioni di euro alla Spagna per sostenere le politiche migratorie nazionali, che sono andati a sommarsi ai 25,6 milioni già sbloccati nel mese di luglio. Il 31 luglio, il governo spagnolo aveva chiesto un sostegno immediato all’Unione Europea, pari a 35 milioni di euro, per far fronte all’ondata migratoria che coinvolge le enclavi nordafricane di Ceuta e Melilla e lo stretto di Gibilterra. La richiesta di Madrid aveva generato polemiche politiche, poiché la settimana precedente, quando 600 persone avevano scavalcato il muro che separa Ceuta dal Marocco, il ministro dell’interno Fernando Grande-Marlaska aveva negato l’emergenza, successivamente riconosciuta dallo stesso dicastero.

Durante i primi due mesi in cui il socialista Pedro Sanchez ha ricoperto la carica di primo ministro spagnolo, egli è intervenuto a più riprese nella crisi migratoria europea offrendo l’attracco a molteplici imbarcazioni che si erano viste negare l’accesso ai porti italiani e maltesi. In tale lasso di tempo, il tema dell’immigrazione ha assunto crescente importanza nel dibattito politico spagnolo, e Sanchez ha avvertito le prime pressioni da parte di chi, nel Paese, desidera una linea più intransigente.

Lo sbarco più recente di migranti in Spagna risale al weekend del 4 e 5 agosto, in cui 397 persone sono state soccorse nel Mediterraneo mentre tentavano di attraversare il mare dal Marocco verso la Spagna.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.