Migranti: richieste asilo UE in lieve calo

Pubblicato il 6 agosto 2018 alle 15:00 in Europa Immigrazione

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Secondo i dati recentemente pubblicati dall’Ufficio europeo per l’asilo (EASO), il numero di richieste d’asilo a carico dell’Unione Europea registrate a giugno 2018 evidenzia un lieve calo rispetto al mese precedente.

In base all’ultimo rapporto pubblicato dall’Ufficio europeo di sostegno per l’asilo (EASO, dall’inglese European Asylum Support Office), sono state approssimativamente 51.300 le richieste d’asilo internazionali compilate nel mese di giugno, ossia circa 1.600 in meno rispetto al precedente mese di maggio. Nel primo semestre dell’anno, inoltre, le richieste totali hanno ammontato a circa 301.390 mila, ovvero un calo del 15% rispetto ai primi sei mesi del 2017.

I principali Paesi di origine da cui sono state stilate le domande di giugno sono Siria, Afghanistan, Iraq, Pakistan e Nigeria. Tra le suddette nazionalità, i richiedenti asilo afghani e siriani sono stati meno numerosi, invece sostanziale è stato, rispetto a maggio, l’aumento di richieste irachene (+182, +6%) e pakistane (+303, +14%). Durante il periodo in questione, inoltre, i venezuelani, le cui domande d’asilo erano aumentate massicciamente nei primi cinque mesi dell’anno, hanno registrato un calo rispetto a maggio pari al -30% (-921 richieste). Il numero di richieste mensili venezuelane ricevute dall’UE, comunque, si mantiene di molto superiore all’inizio dell’anno (+67%).

Altri Paesi che hanno assistito a un calo di richieste d’asilo sono il Bangladesh (-283, -20%), la Colombia (-269, -19%) e la Somalia (-243, -21%). Rilevante è stato invece l’incremento dei richiedenti asilo di nazionalità turca (2.157), che dopo tre mesi di crescita costante è arrivato a giugno a segnare a un +32% rispetto al mese di maggio, e che rappresenta il livello più alto da quando è stato avviato lo scambio di dati “Early warning and Preparedness System” (EPS) in seno all’EASO. Sono altresì in aumento anche le domande d’asilo provenienti dal Sudan (+216, + 36%).

Per quanto riguarda l’accettazione, da parte degli organismi europei, delle richieste d’asilo ricevute tra gennaio e giugno 2018, il tasso totale ammonta al 32%, ossia un calo se paragonato al 42% dello stesso semestre del 2017. I richiedenti la cui domanda viene accolta godono nel 63% dei casi di status di rifugiati, e solo nel 37% dei casi di protezione sussidiaria. Il più elevato numero di accettazioni concesse si è riscontrato per i cittadini siriani (86%), eritrei (83%) e apolidi (60%).

All’incirca il 2,5% della totalità dei richiedenti asilo di giugno sono stati minori non accompagnati, di cui la maggior parte proveniva da Afghanistan, Eritrea e Pakistan.

Alla fine del mese di giugno erano 420.238 le richieste pendenti in attesa di una prima decisione, ossia approssimativamente 3.000 in meno rispetto al mese precedente. Le richieste in sospeso sono un importante indice della quantità di lavoro che le autorità adibite alla concessione dello status d’asilo devono svolgere, come anche della pressione che grava sui singoli sistemi di accoglienza nazionali.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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