Immigrazione: UE stanzia 30 milioni di euro per aiutare la Spagna

Pubblicato il 6 agosto 2018 alle 18:13 in Immigrazione Spagna

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

La Commissione europea, in data venerdì 3 agosto, ha stanziato altri 3 milioni di euro alla Spagna per sostenere le politiche migratorie nazionali, che vanno a sommarsi ai 25,6 milioni del mese di luglio.

Durante un incontro tra la Commissione europea e il governo spagnolo, entrambe le parti hanno deciso di continuare a cooperare e intessere un proficuo dialogo sul tema migratorio, specialmente in merito alle sfide che la Spagna si trova a dover affrontare in seguito all’aumento dei flussi migratori nella rotta mediterranea. L’incontro è avvenuto venerdì 3 agosto a Bruxelles; in tale occasione sono state discusse le misure già intraprese e quelle da intraprendere per fronteggiare l’aumento dell’immigrazione verso la Spagna. La Commissione europea ha destinato a Madrid circa 30 milioni di euro in qualità di assistenza d’emergenza, ripartiti in due tranche: 25,6 milioni sono stati sbloccati il 2 luglio, e altri 3 milioni venerdì 3 agosto.

Durante la riunione di venerdì è stata altresì ribadita l’importanza di rilanciare una partnership con il Marocco e intensificare il sostegno e la cooperazione tra quest’ultimo e l’Unione Europea sul tema dell’immigrazione. Tale cooperazione comprende lo stanziamento di 55 milioni di euro per i programmi di gestione delle frontiere marocchine e tunisine, i quali sono stati approvati dal Fondo di Emergenza dell’UE per l’Africa.

Durante i primi due mesi in cui Pedro Sanchez ha ricoperto la qualità di primo ministro spagnolo, egli è intervenuto a più riprese nella crisi migratoria europea offrendo l’attracco a molteplici imbarcazioni che si erano viste negare l’accesso ai porti italiani e maltesi. In tale lasso di tempo, il tema dell’immigrazione ha assunto crescente importanza nel dibattito politico spagnolo, e Sanchez ha avvertito le prime pressioni da parte di chi, nel Paese, desidera una linea più intransigente.

I diplomatici dell’Unione Europea sono preoccupati che l’aumento di migranti che partono dal Marocco sia la conseguenza dei più rigidi controlli applicati dalla Guardia Costiera libica e volti a ridurre il traffico via mare verso l’Italia. La Spagna è diventata la nuova rotta prediletta dai migranti che si imbarcano dalle coste africane e ciò, da quanto sostengono le autorità interessate nell’Unione, rischia di provocare nuove tensioni politiche a livello europeo. Se da una parte il Marocco è esso stesso una destinazione per molte persone che fuggono dalla povertà dell’Africa subsahariana, dall’altra il Paese sta diventando via via un punto di transito sempre più ambito dai migranti per raggiungere poi, come meta finale, l’Europa.

Il 31 luglio, il governo spagnolo aveva chiesto un sostegno immediato all’Unione Europea, pari a 35 milioni di euro, per far fronte all’ondata migratoria che coinvolge le enclavi nordafricane di Ceuta e Melilla e lo stretto di Gibilterra. La richiesta di Madrid aveva generato polemiche politiche, poiché la settimana precedente, quando 600 persone avevano scavalcato il muro che separa Ceuta dal Marocco, il ministro dell’interno Fernando Grande-Marlaska aveva negato l’emergenza, successivamente riconosciuta dallo stesso dicastero.

Lo sbarco più recente di migranti in Spagna risale al weekend del 4 e 5 agosto, in cui 397 persone sono state soccorse nel Mediterraneo mentre tentavano di attraversare il mare dal Marocco verso la Spagna.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.