Corea del Nord: USA troppo “impazienti” per denuclearizzazione del Paese

Pubblicato il 5 agosto 2018 alle 9:13 in Corea del Nord USA e Canada

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La Corea del Nord ha accusato gli Stati Uniti di minacciare il suo processo di denuclearizzazione e di mostrare un’impazienza definita “allarmante” sull’argomento, dopo che il segretario di Stato statunitense, Mike Pompeo, ha sottolineato il bisogno di mantenere grande pressioni su Pyongyang mediante sanzioni.

Al forum regionale ASEAN, tenutosi a Singapore, il ministro degli Esteri nordcoreano, Ri Yong-ho ha dichiarato, sabato 4 agosto, che il suo Paese continua ad essere determinato e a mantenere l’impegno di eseguire quanto deciso dall’incontro di giugno tra il presidente statunitense, Donald Trump, e la sua controparte nordcoreana, Kim Jong-un. Tuttavia, Ri ha altresì criticato Washington per danneggiare la fiducia nel processo.

“Ciò che è allarmante sono le mosse insistenti degli Stati Uniti che mostrano la loro volontà di tornare indietro, a differenza di quelle che sono le intenzioni del loro leader. Fin quando Washington non mostrerà a livello pratico la sua forte volontà di far sparire le nostre preoccupazioni, noi non andremo avanti col processo per primi, unilateralmente” ha spiegato il ministro degli Esteri della Corea del Nord. Tale dichiarazione è stata pronunciata dopo che Pompeo, durante il forum ASEAN, ha enfatizzato l’importanza di mantenere pressione economica e diplomatica su Pyongyang, aggiungendo di essere ottimista circa le prospettive di progresso, in materia di denuclearizzazione del Paese asiatico.

Nonostante i funzionari statunitensi siano pubblicamente ottimisti nei riguardi dell’accordo tra il governo nordcoreano e quello statunitense, Al Jazeera in lingua inglese suggerisce che la Corea del Nord abbia fatto pochi progressi sostanziali e che sta crescendo la preoccupazione riguardo la possibile presenza di funzionari delle Nazioni Uniti che stiano allentando le sanzioni.

Durante lo storico incontro del 12 giugno tra Trump e Kim, avvenuto a Singapore, i due leader avevano firmato un accordo che prevedeva un impegno riguardo la denuclearizzazione della penisola coreana, lontano, secondo Al Jazeera in lingua inglese, dalle richieste statunitensi per un disarmo completo, verificabile e irreversibile. Da quando è stato firmato l’accordo, ha ricordato Ri, Pyongyang ha preso alcune misure a riguardo, fermando, ad esempio, i test missilistici e smantellando un sito nucleare. Secondo il funzionario nordcoreano, gli Stati Uniti stanno alzando la voce per mantenere le sanzioni contro la Corea del Nord.

Nonostante le discrepanze, sabato 4 agosto Pompeo ha incontrato brevemente Ri, scambiando qualche parola con l’uomo. La portavoce del Dipartimento di Stato americano, Heather Nauert, ha descritto l’incontro come “un passo nella giusta direzione”, considerato il livello delle relazioni tra Pyongyang e Washington l’anno scorso.

Il forum di sabato 4 agosto, tenutosi a Singapore, organizzato dall’Associazione delle Nazioni del Sud-est Asiatico (ASEAN), ha l’obiettivo di riunire i funzionari di alto livello provenienti da 26 Paesi e dall’Unione Europea, per discutere problematiche relative alla politica e alla sicurezza nell’area asiatico-pacifica.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

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