Brasile: PT nomina Lula come suo candidato presidenziale

Pubblicato il 5 agosto 2018 alle 7:55 in America Latina Brasile

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Il Partido dos Trabalhadores (PT) del Brasile, sabato 4 agosto, durante una conferenza tenutasi a San Paolo, ha nominato il suo fondatore, Luiz Inacio “Lula” da Silva, come candidato per la presidenza del Paese, nonostante l’uomo si trovi in prigione a causa di una condanna per corruzione.

Il Brasile terrà le elezioni presidenziali il 7 ottobre e la campagna elettorale comincerà ufficialmente il 16 agosto. Lula, che sta scontando una pena della durata di 12 anni e aveva già servito come presidente del Paese per 2 mandati, dal 2003 al 2010, è il favorito nei sondaggi di opinione. Le indagini mostrano che i suoi sostenitori sono circa il doppio rispetto agli altri principali candidati. Due indagini hanno mostrato che intorno al 41% di elettori sono indecisi se andare a votare, nel caso in cui tra i candidati non figuri Lula.

Da parte sua, Lula ha sempre respinto le accuse di corruzione e ha dichiarato di essere perseguitato politicamente. L’uomo, che si trova in carcere da aprile, è in attesa di un giudizio finale in tribunale per capire se potrà concorrere per la carica di presidente o meno. Tuttavia, secondo l’attuale legge brasiliana, se viene persa la richiesta di appello per una condanna penale, al candidato non verrà permesso di accedere ai ballottaggi. Nonostante ciò, il partito di Lula ha dichiarato di non avere un’alternativa, nel caso in cui all’ex presidente venga vietato di prendere parte alle elezioni.

Oltre alla carica di Lula, il Partido dos Trabalhadores ha posto molta attenzione altresì sulla nomina del vice presidente, che potrebbe dover rappresentare il leader del Paese, se vincesse Lula e se l’uomo dovesse rimanere in carcere. Un candidato dall’alto profilo è l’ex sindaco di San Paolo, Fernando Haddad. Tuttavia, alla fine dell’incontro del partito di Lula non è stato fatto alcun nome per tale carica.

Sabato 4 agosto, in concomitanza con la conferenza del Partido dos Trabalhadores, si sono tenuti altri incontri. A Brasilia, il partito Rede Sustentabilidade ha nominato Marina Silva come sua candidata alla carica presidenziale. Sempre nella capitale, l’ex governatore di San Paolo, Geraldo Alckmin, è stato nominato dal suo Partito Socialdemocratico brasiliano. Alckmin aveva già partecipato alle elezioni presidenziali nel 2006, quando era stato sconfitto da Lula, e ha dichiarato che i 14 anni di potere del Partido dos Trabalhadores hanno lasciato il Brasile con 13 milioni di disoccupati e con l’economia in difficoltà.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

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