Aperta in Slovacchia la prima Camera di Commercio Europa-Crimea

Pubblicato il 5 agosto 2018 alle 6:00 in Russia Slovacchia

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La Russia e la Slovacchia hanno concordato di aprire una Camera di Commercio tra l’Europa e la Crimea per stabilire una cooperazione economica tra la penisola e i paesi dell’UE. L’ufficio dell’organizzazione non governativa sarà situato a Bratislava e sarà registrato presso il Ministero dell’Interno della Slovacchia.

Questa decisione è stata presa durante la visita di tre giorni della delegazione slovacca in Crimea, che è arrivata nella penisola orientale lo scorso mercoledì 1 agosto. A capo della delegazione Peter Marcek, deputato del parlamento slovacco.

“La firma dell’accordo costitutivo della Camera è un evento storico. La presenza di un’organizzazione non governativa consentirà di instaurare relazioni commerciali con la Crimea, una penisola che i paesi occidentali hanno cercato di isolare negli ultimi anni. L’organizzazione avrà uno status ufficiale, dal momento che sarà registrata presso il Ministero degli Interni del nostro paese”, ha spiegato il parlamentare all’agenzia di stampa russa Izvestia.

L’hotel Crimea, situato a Bratislava, è stato scelto come quartier generale dell’organizzazione, il che, secondo il suo proprietario, Roman Buscho, rappresenta una scelta più che simbolica.

“Il nostro obiettivo è stabilire una cooperazione tra la Crimea e l’Europa e intendiamo fornire servizi di consulenza, ovvero qualsiasi imprenditore interessato a sviluppare affari con la penisola può chiamare e ottenere le informazioni necessarie: come sviluppare affari con i partner di Crimea, quali rischi e vantaggi può bisogna tenere in considerazione, etc. Speriamo che vengano istituite camere simili in altre capitali europee”, ha affermato l’imprenditore.

Il capo di Krimkongress (organizzazione responsabile della promozione del potenziale economico della regione), Rustam Muratov, ritiene che questa iniziativa darà nuova vita alle relazioni economiche tra la penisola e l’Europa.

“In questo momento il fondo sta sviluppando nuovi strumenti per accompagnare i progetti di investimento, il che dovrebbe far ripartire le relazioni economiche tra la penisola della Crimea e i paesi europei”, ha dichiarato Muratov.

Le camere di commercio di questo tipo diventeranno dunque per la Crimea una “porta d’accesso” all’Unione Europea, afferma e il co-direttore dell’organizzazione Delovaja Rossija, Andrej Nazarov.

“A lungo termine ci permetteranno di aumentare le opportunità di investimento in Crimea di tutta l’UE. I nostri colleghi in Slovacchia intendono sviluppare questa iniziativa non solo nel loro paese, ma anche in altri stati dell’Unione”, ha spiegato.

Nazarov ha poi sottolineato che la Crimea e la Slovacchia hanno un grande potenziale di cooperazione in settori come l’agricoltura, il turismo, l’edilizia e il settore industriale.

La Crimea sta diventando negli ultimi anni più attraente per gli investitori stranieri e questo ha contribuito al fatto che nel 2015 sia entrata in vigore la legge sulla zona di libero scambio della Crimea.

Nell’aprile del 2018, alcuni imprenditori siriani hanno partecipato al Forum Economico Internazionale di Yalta e hanno annunciato piani di investimento nel settore agroindustriale della regione.

Allo stesso modo, gli imprenditori irlandesi intendono investire circa 100 milioni di euro nella realizzazione di progetti di sviluppo urbano, in particolare nella costruzione di hotel sulla costa della Crimea.

Con i rappresentanti delle aziende italiane, invece, è stato raggiunto un accordo sulla coltivazione delle olive nella penisola e la produzione di olio d’oliva.

 

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Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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