Svezia: annunciato l’acquisto di missili Patriot

Pubblicato il 4 agosto 2018 alle 7:00 in Europa Svezia

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La Svezia si doterà del sistema missilistico Patriot, di cui il Governo ha annunciato l’acquisto giovedì 2 agosto. L’Amministrazione svedese per i materiali della difesa (FMV), un’agenzia governativa che risponde al Ministero della Difesa, ha iniziato le negoziazioni già dallo scorso novembre, intenzionata a sostituire l’attuale sistema di difesa aerea, che non è in grado di abbattere i missili balistici. Secondo quanto riporta l’agenzia di stampa Reuters, l’obiettivo di questo rinnovamento è il rafforzamento delle difese a fronte delle crescenti tensioni con la Russia, e a fornire i Patriot sarà l’azienda statunitense Raytheon Company.

Il Ministero della Difesa ha dichiarato che il Governo ha deciso di autorizzare la FMV “a firmare il contratto con gli Stati Uniti per acquistare il sistema americano di difesa Patriot”. Ad aprile, quando sono terminate le trattative, la FMV ha riportato che l’accordo vale circa 1,13 miliardi di dollari, ma che la somma potrebbe triplicare nel caso in cui la Svezia usasse un’opzione per aumentare il numero di missili acquistati ad un massimo di 300. La fornitura dovrebbe iniziare nel 2020 e terminare entro il 2025.

L’opposizione di centro destra ha appoggiato la scelta del governo di rinnovare il sistema di difesa. Le uniche divergenze riguardano le modalità con cui finanziare l’acquisto, in quanto l’opposizione vorrebbe che il pagamento non venisse finanziato con il budget della difesa, ma allocando una somma ad hoc.

Business Insider ha riportato che la Svezia, che non un membro della NATO, ha espresso delle preoccupazioni riguardo il peggioramento della sicurezza nella regione del Mar Baltico e che la Russia, a partire dall’annessione della Crimea nel 2014, ha aumentato le operazioni militari in quella zona.

Questo sistema missilistico terra-aria è progettato con l’obiettivo di difendere da aerei, missili balistici e da crociera, ed è attualmente in uso negli Stati Uniti e in altri Paesi NATO, come Germania, Olanda, Romania e Polonia. Quest’ultima, il 28 marzo 2018, ha concluso il più grande accordo in materia di armi della sua intera storia, che ammonta a 4.75 miliardi di dollari, per dotarsi di un sistema missilistico Patriot. Ciò, ricorda la CNN, è successo dopo che Mosca ha stazionato permanentemente dei missili nucleari Iskander a Kaliningrad, territorio russo che confina Polonia e Lituania. Questa mossa era stata considerata dal Ministro della Difesa di Varsavia “molto allarmante”.

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Cristina Lipari

di Redazione

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