Afghanistan: attentato Isis a moschea sciita, 39 morti e 80 feriti

Pubblicato il 4 agosto 2018 alle 10:49 in Afghanistan Asia

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39 persone hanno finora perso la vita nell’attacco bomba condotto, venerdì 3 agosto, contro una moschea sciita nell’Afghanistan orientale da 2 militanti delll’Isis, e il bilancio è destinato a salire, hanno reso noto fonti governative e polizia locale.

Nella giornata di venerdì, due militanti armati e coperti dal burka hanno attaccato la moschea di Khawaja Hassan situata nella città di Gardez, nella provincia afghana di Paktia, dove oltre 100 persone erano riunite in preghiera. Le vittime finora sarebbero 39; a renderlo noto è stato Raz Mohammad Mandozai, il comandante di polizia distrettuale. Almeno 80 persone sono poi rimaste ferite nell’attacco, nel quale i due uomini armati hanno usato pistole e ordigni esplosivi. L’ospedale della città di Gardez ha reso noto di aver ricevuto almeno 50 adulti e 20 bambini rimasti feriti nell’aggressione.

Abdullah Hazrat, un funzionario governativo di lungo corso, ha spiegato che i militanti hanno aperto il fuoco bersagliando i fedeli, e poi uno dei due si è fatto esplodere. L’altro è infine stato abbattuto dalle guardie di sicurezza che controllavano il sito religioso. In base a quanto hanno riferito i testimoni oculari, gli aggressori erano entrati nell’edificio con il volto completamente coperto dal velo del burka.

L’attentato è stato rivendicato dallo Stato Islamico nella giornata di sabato 4 agosto. I militanti dello Stato Islamico hanno già in passato rivendicato molteplici aggressioni condotte contro le moschee sciite presenti sul territorio afghano. La minoranza sciita viene definita “apostata” dai membri dell’ISIS, gruppo che ha notevolmente aumentato le rivendicazioni di attacchi contro i civili, anche in un contesto come quello attuale, in cui le trattative tra il governo, sostenuto dai Paesi occidentali, e il gruppo talebano tentano di giungere a un accordo per la pace.

L’evento di venerdì evidenzia come ancora sia urgente il problema della sicurezza nella regione, dopo 40 anni di guerra e 17 di interventi statunitensi nel Paese.

Non sono disponibili dati di censimento affidabili in merito alla grandezza della comunità sciita in Afghanistan, tuttavia le stime suggeriscono che si tratti di circa il 10-15% dell’intera popolazione, ivi inclusi molti membri del gruppo etnico Hazara, di lingua persiana, e alcuni Tajiks.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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