Yemen: 55 vittime in un raid aereo su Hodeidah

Pubblicato il 3 agosto 2018 alle 14:35 in Medio Oriente Yemen

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Sono almeno 55 le persone, tra cui donne e bambini, uccise nella città portuale di Hodeidah in seguito ad alcune incursioni aeree condotte dalla coalizione guidata dallArabia Saudita e dagli Emirati Arabi Uniti, il 3 agosto.

Il ministero della Sanità dello Yemen ha dichiarato che i raid hanno colpito lospedale pubblico di al-Thawra e un porto, ferendo almeno 124 persone. Taha al-Mutawakil, il ministro per la Sanità Pubblica nellamministrazione Houthi, ha affermato che le autorità locali stanno lottando per far fronte allalto numero di vittime, aggiungendo che le ambulanze temono di trasportare i feriti a Sanaa o in altre province per la paura di essere vittime di altri attacchi aerei. La Croce Rossa Internazionale, la quale sostiene lospedale di al-Thawra, da parte sua, ha rivelato di aver inviato forniture chirurgiche sufficienti a trattare fino 50 pazienti in condizioni critiche.

Nelle ultime settimane, le Nazioni Unite hanno cercato di negoziare un accordo tra le parti coinvolte nel conflitto yemenita nel tentativo di scongiurare altri attacchi, i quali potrebbero ostacolare ulteriormente le consegne di cibo, carburante e medicine, aggravando la peggiore crisi umanitaria a livello mondiale.

Mohamed al-Hasni, il capo del sindacato dei pescatori di Hodeidah, ha dichiarato ad al Jazeera che non cerano obiettivi militari nella zona colpita e che il porto e il mercato erano scene di un massacro. Da parte sua, Mohammed Adow di al Jazeera ha dichiarato che il mercato del pesce di trova a soli 20 metri dallospedale di al-Thawra, una delle poche strutture mediche ancora funzionanti ad Hodeidah. Adow ha inoltre aggiunto che gli attacchi aerei in questione sono stati in gran parte inattesi dal momento che sia i combattenti Houthi, sia la coalizione degli Emirati Arabi Uniti avevano annunciato la fine delle ostilità allinterno e intorno al porto di Hodeidah per dare unopportunità alle Nazioni Unite di avviare un processo di pace.

Nel solo mese di giugno, lArabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti hanno effettuato almeno 258 raid aerei nello Yemen, di questi quasi 1/3 erano diretti verso obiettivi non militari. Martin Griffiths, linviato speciale delle Nazioni Unite per lo Yemen, ha annunciato, sempre il 3 agosto, che inviterà le parti in guerra a partecipare a dei colloqui di pace nella città svizzera di Ginevra il 6 settembre.

L’alleanza guidata dall’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti aveva lanciato un assalto sulla città yemenita di Hodeida, il 12 giugno, per cercare di indebolire il movimento dei ribelli Houthi, sostenuti dall’Iran, tentando di tagliare i contatti con un punto chiave per l’arrivo di rifornimenti nel Paese. Gli Stati arabi hanno altresì reso pubblica la volontà di riconquistare Hodeida, la quale garantisce l’accesso del 70% delle importazioni in Yemen, inclusi gli aiuti umanitari. Il desiderio di sottrarre la città portuale è guidato dalla smania di privare i ribelli delle loro maggiori risorse finanziarie e prevenire il contrabbando di missili fabbricati in Iran, in precedenza lanciati contro alcune città saudite. Sia gli Houthi che l’Iran hanno respinto tali accuse.

Gli Houthi avevano preso il controllo della città portuale insieme alla capitale e gran parte dello Yemen settentrionale nel settembre del 2014. Il governo del presidente Rabbo Mansour Hadi era stato deposto con un colpo di stato il 22 gennaio 2015, ma è tuttora riconosciuto dalla comunità internazionale. Successivamente, il 19 marzo 2015, i ribelli avevano lanciato un’offensiva per ottenere il controllo delle provincie meridionali. La situazione del Paese è resa ancora più complessa dall’intervento delle forze straniere. La coalizione araba, guidata dall’Arabia Saudita, che comprende Emirati Arabi Uniti, Egitto, Kuwait, Sudan e Bahrein, è intervenuta nel conflitto yemenita il 26 marzo 2015, a sostegno del presidente Hadi. Da parte sua, l’Iran sostiene gli Houthi, inviando segretamente armi al gruppo.

La guerra nello Yemen, entrata ormai nel quarto anno, ha causato la morte di almeno 10.000 persone, secondo le stime dell’Onu, che ha definito la situazione nel Paese la “peggiore crisi umanitaria del mondo”. L’offensiva contro Hodeida potrebbe avere conseguenze catastrofiche. Le Nazioni Unite hanno avvertito che fino a 250.000 persone sono a rischio in caso di un attacco nell’area.

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Alice Bellante

di Redazione

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