Afghanistan: sradicato nucleo dell’ISIS nel nord del Paese

Pubblicato il 2 agosto 2018 alle 19:40 in Afghanistan Asia

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Il governatore della provincia afghana nord orientale del Jowzjan, Lotfullah Azizi, ha dichiarato, il 2 agosto, che il nucleo dell’ISIS presente nella provincia è stato completamente sradicato.

La notizia arriva il giorno dopo che i funzionari locali hanno annunciato che Mawlawi Habiburrahman, il capo militare dello Stato Islamico, il suo vice e circa 250 dei loro combattenti si sono arresi alle forze di sicurezza nel Jowzjan. Azizi ha dichiarato che, a seguito di tale evento, l’ISIS “non esiste più” nella provincia. Il governatore ha, inoltre, rivelato che nel gruppo vi erano un certo numero di combattenti stranieri, ma questi non si sono consegnati alle forze di sicurezza. Secondo quanto riferito, i combattenti non afghani provengono da Francia, Uzbekistan, Tagikistan, Pakistan e Indonesia. Sebbene non ci siano informazioni credibili su dove si trovino al momento gli stranieri affiliati all’ISIS, ci sono speculazioni sul fatto che alcuni di questi si siano uniti ai talebani e siano rimasti uccisi nelle recenti offensive.

“Oggi non abbiamo nessuno sotto il nome dell’ISIS a Jowzjan, alcuni di loro sono stati uccisi durante le battaglie con i talebani e alcuni altri sono stati eliminati a seguito di attacchi aerei da parte delle forze di sicurezza. Oltre 250 si sono arresi al governo”, ha affermato Azizi. Nel frattempo, Mawlawi Habiburrahman, il capo militare dell’ISIS ha dichiarato che il governo afghano si è impegnato a mantenerli al sicuro e che non saranno perseguiti. “Il governo ci ha fatto certe promesse, ha comunicato che ci uniremo al processo di pace”, ha riferito Habiburrahman. Interrogato sulle violazioni dei diritti umani e sulle violenze ai danni di alcune donne nel distretto di Darzab, portate avanti dall’ISIS, Habiburrahman ha risposto: “Se qualcuno presenta prove per dimostrarlo, siamo pronti a garantire che i perpetratori siano puniti”. Tra coloro che si sono arresi alle forze governative afghane vi sono anche bambini e adolescenti. 

Funzionari locali hanno riferito che la resa del gruppo dello Stato Islamico è avvenuta a seguito di violenti scontri tra i talebani e l’ISIS a Darzab, il 31 luglio. Darzab è stato uno dei distretti più colpiti della provincia ed è stato teatro di numerosi episodi violenti negli ultimi 3 anni, che hanno coinvolto le forze governative, i ribelli talebani e l’ISIS. Secondo il comandante dello Stato Islamico, alcuni cittadini stranieri, tra cui due combattenti francesi e due indonesiani, si sono uniti ai talebani. “I talebani sono venuti a prendere possesso della nostra base, hanno bruciato le case, sono fuggiti e poi noi ci siamo arresi al governo”, ha dichiarato un combattente dello Stato Islamico in Afghanistan, Abdul Qudoos. Il 10 dicembre 2017, l’Agency French Press, citando fonti afghane e internazionali, aveva riferito che combattenti francesi e algerini, di cui alcuni provenienti dalla Siria, si erano uniti ai ranghi dell’ISIS nella provincia settentrionale di Jowzjan, dove il gruppo militante aveva stabilito una nuova base. Secondo il rapporto, era la prima volta che la presenza di combattenti francesi dell’ISIS era stata registrata in Afghanistan. 

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Maria Grazia Rutigliano 

di Redazione

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