Delegazione OSCE prepara visita in Crimea

Pubblicato il 1 agosto 2018 alle 6:03 in Russia

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La delegazione dell’Ufficio per le istituzioni democratiche e i diritti dell’uomo dell’OSCE ha espresso la volontà di visitare la Crimea per valutare la situazione dei diritti umani. È quanto riporta il quotidiano russo Izvestia.

I diplomatici dell’OSCE hanno aggiunto che c’è bisogno dell’invito del governo di Kiev, che riconoscono come sovrano nella penisola, ma anche dell’assistenza e della collaborazione delle autorità russe della penisola per raggiungere il territorio dell’Ucraina.

A sua volta, il vice primo ministro della Crimea e il rappresentante permanente della regione presso il presidente russo, Georgij Muradov ha riferito al quotidiano che Mosca valuta positivamente le visite di osservatori internazionali nella penisola a determinate condizioni. In dettaglio, Muradov ha affermato che senza la discussione di tali questioni preventivamente con la Russia, visitare la penisola non sarà possibile. Inoltre, ha aggiunto che il visto ucraino non permetterà di raggiungere la Crimea in quanto si tratta di territorio russo.

“Abbiamo detto molte volte di essere pronti a ricevere esperti indipendenti e invitiamo tutte le organizzazioni internazionali a visitare la Crimea. Ma senza la Russia non sarà possibile venire nella penisola – ha specificato Muradov – Alcuni ottengono un visto ucraino e con questo cercano di arrivare sin qui, chiarendo così inequivocabilmente che la Crimea presumibilmente appartiene all’Ucraina. La Crimea è il territorio della Russia. Pertanto, è impossibile venire nella penisola senza discutere di questo problema con Mosca”.

Anche il presidente del parlamento della Crimea Vladimir Konstantinov ha sottolineato che la Crimea è pronta a ricevere qualsiasi delegazione, ma solo se il viaggio verrà concordato con il Ministero degli Esteri russo. Coordinare la visita con l’Ucraina o altri paesi non è necessario, ha ribadito.

Mosca ha ripetutamente affermato che i cittadini della regione hanno votato democraticamente e in piena conformità con il diritto internazionale e con la Carta delle Nazioni Unite per la riunificazione con la Russia in occasione del referendum del 16 marzo 2014. Secondo Vladimir Putin, la questione della Crimea “è chiusa definitivamente”, e quando il segretario di stato USA Mike Pompeo ha dichiarato che per Washington la penisola è e resta ucraina, il presidente della commissione esteri del senato russo, ha risposto: “È tempo che il Dipartimento di Stato si calmi: la Crimea fa parte della Russia da circa lo stesso numero di anni da quando esistono gli Stati Uniti“.

 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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