Corea del Nord: tornano in USA i resti dei soldati americani

Pubblicato il 1 agosto 2018 alle 20:03 in Corea del Nord USA e Canada

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Più di 50 scatole consegnate dalla Corea del Nord agli Stati Uniti, contenenti i resti umani di soldati della guerra in Corea del 1950-1953, riconosciuti come soldati americani da un’analisi forense iniziale, sono stati trasferiti alle Hawaii, il 1 agosto. 

Un velivolo militare statunitense ha trasportato i resti dalla città nordcoreana di Wonsan in quello che è stato definito un primo passo per attuare l’accordo raggiunto nel vertice storico del 12 giugno tra il leader nordcoreano, Kim Jong Un, e il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. “Non c’è motivo di dubitare che i resti appartengano ai dispersi della Guerra di Corea”, ha dichiarato ai giornalisti John Byrd, direttore del Centro di analisi del Ministero della Difesa americana, poco prima del trasporto delle casse verso le Hawaii, per ulteriori analisi. 

Oltre 7.700 truppe americane rimangono disperse dalla guerra di Corea. Circa 5.300 soldati risultarono dispersi nell’attuale Corea del Nord. Gli esperti dicono che identificare in modo positivo i resti, vecchi di decenni, potrebbe richiedere anni. Tuttavia, l’iniziale “analisi forense sul campo” indica che “i resti sono ciò che la Corea del Nord ha detto di essere”, ha dichiarato Byrd. I nordcoreani hanno fornito informazioni specifiche su dove sono stati trovati i corpi e i funzionari degli Stati Uniti li hanno collocati sulla base di specifiche battaglie combattute dal 1950 al 1951, sebbene non abbiano potuto ancora riferire i resti necessariamente a persone specifiche, ha aggiunto Byrd.

Dozzine di americani, sudcoreani e altri soldati e funzionari dei paesi delle Nazioni Unite che hanno combattuto nella guerra di Corea hanno condotto una cerimonia con pieni onori militari prima che i resti fossero caricati sugli aerei da trasporto militare per il volo alle Hawaii. I resti erano stati trasferiti dalle piccole scatole in cui erano arrivati venerdì in baracche a grandezza naturale, drappeggiate con bandiere delle ONU. Il vice direttore DPAA, il contrammiraglio Jon Kreitz, ha dichiarato di aver visto il trasferimento dei resti come un passo importante che porterà a ulteriori operazioni di recupero in Corea del Nord. 

Il recupero americano dei resti dei propri soldati in Corea del Nord rappresenta un passo verso una distensione dei rapporti e il raggiungimento di un accordo tra i due Paesi, che risulta ancora però problematico. Infatti, risale al 31 luglio la scoperta che la Corea del Nord sta proseguendo con la costruzione della fabbrica che ha prodotto i primi missili balistici intercontinentali in grado di raggiungere gli Stati Uniti, nonostante i negoziati in corso tra Washington e Pyongyang sul destino dei programmi nucleari e missilistici del Paese asiatico. Alcuni satelliti spia statunitensi hanno catturato foto e immagini a infrarossi che mostravano alcuni veicoli muoversi dentro e fuori dalla struttura di Sanumdong, ma non è possibile determinare quanto avanzata possa essere la costruzione di un missile, ha riferito a Reuters un funzionario americano.

Inoltre, il Washington Post ha riferito che la Corea del Nord sembra aver costruito uno o due nuovi missili balistici intercontinentali alimentati a combustibile nell’ampio centro di ricerca alla periferia di Pyongyang, citando funzionari non identificati che hanno familiarità con i servizi segreti. Secondo l’anonimo funzionario USA che ha parlato con Reuters, una foto mostrava un camion e un rimorchio coperto, simili a quelli che la Corea del Nord aveva utilizzato per spostare i suoi missili balistici intercontinentali. La Casa Bianca non ha commentato le informazioni fornite dall’intelligence.

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Maria Grazia Rutigliano 

di Redazione

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