“Segnali molto positivi” dagli incontri tra talebani e funzionari USA

Pubblicato il 31 luglio 2018 alle 19:30 in Afghanistan USA e Canada

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L’incontro tra i funzionari statunitensi e talebani tenutosi a Doha, in Qatar, il 23 luglio, ha mostrato “segnali molto positivi”, secondo i talebani, in un processo che vede le due parti tentare  di porre fine alla guerra in corso in Afghanistan da ormai 17 anni.

L’incontro si è svolto in un hotel di Doha in una “atmosfera amichevole”, ha riferito a Reuters un funzionario talebano, che ha riportato di segnali che indicano che i colloqui potrebbero portare a un’iniziativa di pace concreta. “Non si possono chiamare colloqui di pace”, ha affermato la fonte talebana, che faceva parte di una delegazione composta da quattro membri. “Si tratta di una serie di incontri per l’avvio di colloqui formali e mirati, abbiamo deciso di incontrarci presto e risolvere il conflitto afgano attraverso il dialogo”. Dal lato statunitense, il team è stato guidato da Alice Wells, vice segretaria assistente dell’Ufficio per gli affari dell’Asia Centrale e del Sud del Dipartimento di Stato. I funzionari del governo afgano non hanno preso parte ai colloqui, su insistenza dei talebani.

Questi hanno chiesto che ai propri combattenti venga concessa la libera circolazione tra due province afghane, un’idea che il governo di Kabul ha già respinto. I talebani vogliono anche essere rappresentati nel governo di Kabul. Da parte loro, gli Stati Uniti chiedono che i militanti depongano le armi e si impegnino in una pacifica convivenza con lo Stato afghano. Inoltre, Washington desidera mantenere le proprie basi militari in Afghanistan, secondo quanto ha riferito il funzionario talebano. “Abbiamo tenuto tre riunioni con gli Stati Uniti e abbiamo raggiunto una conclusione per continuare con negoziati significativi”, ha riferito a Reuters un secondo funzionario talebano. “Tuttavia, la nostra delegazione ha chiarito che la pace può essere ripristinata in Afghanistan quando tutte le forze straniere si saranno ritirate”, ha aggiunto.

La tregua di tre giorni, dal 15 al 17 giugno, e concomitante con la conclusione del Ramadan, l’Eid al-Fitr, ha dimostrato che il governo afghano, le forze che supportano il governo e i talebani sono stanchi del conflitto. Alcune fonti riferiscono che potrebbe esserci un altro cessate il fuoco per le celebrazioni dell’Eid al-Adha. “Si prevede un cessate il fuoco a lungo termine per l’Eid-ul Adha. Entrambe le parti hanno concordato la prosecuzione degli incontri e dei colloqui e un altro incontro è previsto prima dell’Eid, ma l’ora e il luogo esatti non sono ancora chiari”, hanno dichiarato. Il Qatar ospita un’ambasciata talebana a Doha, che è stata utilizzata per le comunicazioni tra talebani e il governo degli Stati Uniti e dell’Afghanistan. Da parte sua, il governo afgano affronta anche la minaccia del gruppo dello Stato islamico, che è emerso nel nord e nell’est del Paese ed è considerato molto più radicale rispetto ai talebani. I talebani stessi si sono scontrati con i militanti dell’ISIS che sono visti come una minaccia alla propria influenza in Afghanistan.

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Maria Grazia Rutigliano 

di Redazione

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